Villa Geno sola e abbandonata. Degrado e vandalismi all’interno

altPatrimonio pubblico
Scritte e danni nella parte affacciata sul giardino
Da un lato, il Comune di Como ha avviato la fase preliminare per arrivare alla riapertura dell’immobile. Dall’altro, però, la realtà di oggi parla di una Villa Geno in stato di semi-abbandono e con evidenti segni di intrusioni e vandalismi.
Soltanto dall’inizio dello scorso mese di giugno Palazzo Cernezzi ha di fatto ripreso il pieno possesso della storica dimora dopo il turbolento addio tra le carte bollate con la società privata che l’aveva precedentemente in gestione. Dai sopralluoghi compiuti ai tempi dai tecnici di Palazzo Cernezzi, l’immobile era risultato sostanzialmente in discrete condizioni di manutenzione.

 Posata la recinzione d’ordinanza e affissi i cartelli di divieto d’accesso, però, Villa Geno è rimasta in una sorta di oblio fino a questo momento. E, ora, i segni della solitudine, per così dire, iniziano a essere evidenti.

A dispetto dell’austera facciata principale affacciata sullo slargo finale del viale, basta dirigersi alla sinistra dell’edificio per notare un grosso vaso inclinato verso terra, disordinati ciuffi di erbacce spuntati qua e là e la vetrinetta dove un tempo venivano affissi menu e programmi delle serate aperta in malo modo e chiaramente danneggiata.
Piccolezze, se si vuole, ma certamente non un bel segnale di conservazione per una delle dimore più pregiate di tutta la città.
Ma è sul retro della villa, dove le grandi porte-finestra si affacciano sul giardino e sulla veranda esterna, che si coglie nitidamente il “lavoro” di qualche malintenzionato. Facile intuire come possano essersi intrufolati gli intrusi: la recinzione presenta infatti un varco piuttosto piccolo ma chiaramente creato allo scopo di entrare e comunque sufficiente per permettere l’ingresso di persone dalla corporatura non troppo massiccia.
Dall’esterno, tramite la rete arancione che cinge il perimetro dell’edificio, si notano dunque i “frutti” delle intrusioni. Il tendone di plastica che offriva riparo soprattutto durante le feste serali appare rotto e accartocciato in più di un punto.
Curiosa, poi, la sistemazione di alcune sedie e poltroncine in ordine sparso da veranda e spazio verde a cielo aperto. Un tavolo rovesciato sotto la tenda completa il quadro, ma non poteva mancare un altro tipico segnale di vita non autorizzata all’interno della zona.
Su alcune pareti del tendone, infatti, spiccano grosse scritte nere, probabilmente realizzate tramite l’utilizzo di bombolette spray. Difficile credere che, quando ancora Villa Geno funzionava a pieno regime, quelle scritte campeggiassero già sul tendone. Sembrano, piuttosto, sfoghi piuttosto recenti di vandali entrati nel giardino.
In sostanza: uno scenario non catastrofico in senso assoluto, ma il segno evidente che ulteriori mesi di inattività della struttura potrebbero portare altre serie conseguenze.
A Palazzo Cernezzi, comunque, questa scomoda realtà deve essere presente. Tanto è vero che pochi giorni fa il Comune ha appena affidato un incarico esterno da 4.450 euro a un professionista per procedere a un nuovo accatastamento della villa, per realizzarne la certificazione energetica e per altri passaggi burocratici al fine di stringere al massimo i tempi, per poi arrivare a un nuovo affidamento in concessione della villa.

E.C.

Nella foto:
Il tendone che ancora è sistemato sul retro della villa appare in cattive condizioni. E sui teli sono comparse scritte nere

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