Cronaca

Villa Giovio, chiesta l’apertura del parco

alt Lunedì sera in consiglio comunale
Sì alla delibera che impegna la giunta a trovare un’intesa con l’Inail

Si avvicina sempre di più l’apertura del parco di Villa Giovio a Breccia. Lunedì sera, in consiglio comunale, è infatti stata approvata – con 22 voti favorevoli, uno contrario e 4 astensioni – la delibera che chiede alla giunta di impegnarsi per restituire ai cittadini questo magnifico spazio verde. Va ricordato come la dimora della famiglia del celebre umanista Paolo Giovio sia di

proprietà dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail).
Ora, perciò, il primo compito dell’esecutivo di Palazzo Cernezzi sarà quello di trovare un accordo con i proprietari per studiare come poter riaprire l’area, opportunamente attrezzata, o almeno una sua parte. «Ovviamente questo era un primo passaggio molto importante. È inutile ribadire come le priorità sul tavolo del sindaco siano attualmente ben altre, ma questa delibera era comunque decisiva per mantenere il tema Villa Giovio tra le questioni principali», spiega Giorgio Selis, consigliere comunale di “Como Civica” e presidente della commissione consiliare I (Affari generali e istituzionali, bilancio e programmazione).
E proprio in una delle ultime sedute di questa commissione si trattò l’argomento con l’intenzione chiara di arrivare a votare un indirizzo preciso in consiglio. E così è stato. Tra i contrari Alessandro Rapinese (“Adesso Como”) che ha invece ribadito come si tratti «purtroppo», semplicemente, di «parole». Di progetti assolutamente futuribili e ben lungi dal potersi realizzare. In ogni caso, ora con il voto dell’aula si dovrà procedere – oltre a un necessario faccia a faccia con la proprietà – anche a predisporre un piano di fattibilità economica che ipotizzi pure i costi della manutenzione ordinaria e straordinaria. Ma non solo. La giunta dovrà anche definire – attraverso la stipula di una convenzione fra tutti i soggetti coinvolti – gli aspetti relativi alla gestione del parco e della Villa.
Favorevole, anche se scettico, il consigliere della Lega Nord Diego Peverelli che ha ricordato come già ai tempi della giunta Bruni, di cui l’esponente leghista fu assessore, si cercò un contatto con la proprietà ma non si ottenne nulla. Favorevoli, tra i tanti, pure Mario Molteni, capogruppo di “Per Como”.
Francesco Scopelliti, consigliere comunale del Pdl, ha invece dato ulteriore slancio al discorso ipotizzando come, in futuro, questa delibera consiliare potrà essere la base da cui partire per aprire alla cittadinanza anche altre dimore, a cominciare, ad esempio, da Villa Giulini. In ogni caso l’iter per Villa Giovio fa presagire che i tempi dell’apertura del parco della Villa, con piante secolari, saranno tutt’altro che celeri.
Infine, un ultimo elemento da tenere in considerazione è che nel piano delle dismissioni dell’Inail, legato anche agli investimenti sulle nuove sedi, potrebbe rientrare proprio Villa Giovio, edificio tutelato dalla Soprintendenza, che necessita di opere di recupero.
Qualunque sia il futuro di questa dimora, ora la giunta dovrà agire e capire se esistano o meno i margini operativi per ottenere, in sintonia con la proprietà, un’apertura almeno parziale del parco. «Ribadisco, l’aula consiliare si è espressa in maniera chiara – conclude Selis – ora si dovrà agire di conseguenza».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Uno scorcio del parco di Villa Giovio, a Breccia. Sulla sfondo si vede la facciata della storica dimora, di proprietà dell’Inail
13 Nov 2013

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