Villa Leoni, Ossuccio apre le porte a un gioiello razionalista

Da maggio a settembre
È un gioiello del Razionalismo architettonico comasco, recentemente riportato ai suoi massimi splendori. È Villa Leoni a Ossuccio, realizzata dall’architetto Pietro Lingeri tra il 1941 e il 1944, che oltre ad essere monumento storico, si distingue per la sua posizione privilegiata dal punto di vista naturalistico e artistico. Ha da poco subito un intervento di restauro conservativo, grazie al quale il cromatismo originale è tornato a vivere.
Le tinte della dimora furono scelte dall’architetto razionalista lariano, infatti, secondo un programma attento alla gradazione luminosa: le facciate esterne, in stucco, sono in colore guscio d’uovo, le travature del patio salmone, gli interni acquerellati assumono tonalità differenti a seconda della destinazione d’uso. Così le camere sono verdine, mentre azzurrini gli spazi di servizio. Il tutto si fonde costantemente con l’azzurro del lago e il verde della natura. Impagabile è, infatti, la vista che si gode sull’Isola Comacina e sul campanile romanico di Ospedaletto, simbolo del paese stesso, che permette una preziosa sintesi tra architettura e paesaggio.
Oggi Villa Leoni è inserita in un programma di valorizzazione territoriale che vuole farla riscoprire come raro esempio di architettura razionalista perfettamente mantenuto, inserito in uno dei paesaggi più suggestivi del lago di Como. Da maggio a settembre Villa Leoni – che viene solitamente utilizzata anche per meeting e incontri per privati e società – organizzerà infatti visite guidate al parco e agli spazi interni. Info: www.villaleonilocation.it.

Nella foto:
Sopra, Villa Leoni a Ossuccio. A destra, un particolare del porticato con le travi color salmone

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