Villa Olmo, dopo le proteste qualcosa si muove

Villa Olmo

Qualcosa si muove a Villa Olmo. I primi timidi passi, per cercare di ridare un minimo di decoro alla dimora neoclassica in vista dell’estate, sono stati mossi. Dopo le pagine dedicate dal Corriere di Como alla situazione di abbandono in cui versava, in particolar modo, la parte posteriore della villa e dopo le durissime prese di posizione delle forze politiche di minoranza, sono arrivati i primi operai.

Si tratta, va detto, di minimi interventi necessari per circoscrivere il muro di transenne che ormai da più di un anno occupano, rendendone impossibile l’utilizzo, una gran parte della zona retrostante la villa. Un vero sbarramento che era stato predisposto per tutelare i passanti da eventuali crolli dell’intonaco o degli infissi. Un centinaio di metri di sbarramenti, interrotti da entrambe le parti da una “bella” rete arrugginita coperta da una di plastica arancione, come nei peggiori cantieri. A corredo cartelli con scritto “Attenzione pericolo caduta materiale” e “Non spostare e non oltrepassare le transenne”. Ebbene già da lunedì – nelle ore passate sono cominciati degli interventi propedeutici «gli operai saranno al lavoro per una serie di opere tra cui la sistemazione delle transenne», spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Pierangelo Gervasoni.

Nelle ore scorse infatti il Comune di Como, nell’ambito di un più vasto accordo quadro sui beni culturali, ha assegnato alla ditta Trezza di Irsina (Matera, Basilicata) un mini appalto da poco più di 50mila euro per restaurare il retro della dimora. «Non si tratta di una grande cifra ma sarà comunque utile per sistemare la zona esterna e posteriore e permettere così anche lo svolgimento di iniziative calendarizzate per l’estate».

La conclusione degli interventi è prevista infatti entro il mese di giugno visto che, ad esempio, dal 30 scatterà il Villa Olmo Festival. «Obiettivo è chiudere per allora anche per evitare che si debbano studiare percorsi alternativi per accedere agli spazi dove saranno allestiti gli eventi», spiega l’assessore Gervasoni. Questa dunque la mini “operazione estate”, ma sul futuro a più lungo termine della villa – che in passato beneficiò anche di una somma di 5 milioni di euro grazie a un bando di Fondazione Cariplo per la ristrutturazione – non si hanno molte certezze, se non che il completamento delle opere sarà ancora molto oneroso. Come detto soli pochi giorni fa dal sindaco Mario Landriscina infatti è in essere, negli uffici comunali, uno studio per un progetto preliminare di completamento dell’opera, che indica essere intorno ai 10 milioni di euro la cifra necessaria per concludere.

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