Villa Olmo, dopo un anno ostello ancora chiuso

Francesco Pettignano

Assegnato lo scorso novembre, l’Ostello della Gioventù di Villa Olmo non solo è ancora chiuso, ma l’area versa da alcune settimane in stato di degrado. La questione è arrivata lunedì sera in consiglio comunale grazie a una preliminare del consigliere Paolo Martinelli (Rapinese Sindaco). Un problema di ritardi causato anche dall’emergenza Coronavirus e ora di mancanza della fidejussione da parte dell’aggiudicatario per arrivare alla stipula del contratto di concessione.

«L’aggiudicazione è dello scorso 28 novembre – spiega l’assessore al Patrimonio di Palazzo Cernezzi, Francesco Pettignano – I tempi però si sono subito allungati. Per la verifica dei requisiti di legge gli uffici hanno trattenuto la pratica fino a gennaio, quando c’è stata la prima convocazione dell’assegnatario. Poi tutto è stata sospeso per via dell’emergenza Covid, così abbiamo ricominciato a trattare, da maggio, con la società che ha vinto la gara».

Da allora però la macchina si è in qualche modo inceppata, fino all’attuale stallo, a cinque mesi di distanza e a quasi un anno dalla chiusura della gara. «La società – prosegue Pettignano – deve produrre una polizza fidejussoria a garanzia del contratto. Noi non abbiamo ancora ricevuto tutti i documenti. Abbiamo dato un po’ di tempo perché per le attività questo è un periodo molto difficile, ma ora dobbiamo “venirne a una”. O viene presentata la documentazione o dobbiamo ritenere decaduta l’assegnazione. Alla gara non aveva partecipato un unico soggetto, così si potrebbe eventualmente procedere con il secondo classificato. La speranza, naturalmente, è che invece tutto si possa risolvere già nelle prossime settimane in modo da non perdere altro tempo». Una parte della documentazione mancante per la stipula del contratto è infatti arrivata in Comune proprio in questi giorni. Situazione che fa ben sperare per la chiusura in senso positivo dell’intero iter.
Più semplice la soluzione relativa al degrado dell’area dell’Ostello di Villa Olmo, dove il verde non curato è cresciuto a dismisura intaccando anche le strutture.

Pettignano ha spiegato che segnalerà all’ufficio giardini di recarsi nell’area per dare una sistemazione al verde.
«Lo abbiamo già fatto prima della chiusura del bando – ricorda Pettignano – Lo rifaremo, sperando che sia l’ultimo intervento con la struttura ancora chiusa».

Per questo la palla è stata passata a chi si occupa del verde pubblico affinché intervenga con la pulizia. «Confido anche io che la struttura possa aprire per la prossima stagione turistica», ha concluso l’assessore al Patrimonio di Palazzo Cernezzi.
Ed è quello che si augurano pure i cittadini e i turisti (questi ultimi fuorviati anche dalla cartellonistica che indica ancora gli orari di apertura dell’ostello).
Basti ricordare che prima dell’aggiudicazione (con un’offerta che superato di poco i 31mila euro) c’erano già state due stagioni di chiusura e ben quattro bandi andati del tutto deserti.

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