Villa Olmo e musei, gestione integrata. Ecco l’ipotesi a cui lavora la giunta
Città, Cultura e spettacoli

Villa Olmo e musei, gestione integrata. Ecco l’ipotesi a cui lavora la giunta

Musei di Como, per le cenerentole della cultura, storicamente assetate di visitatori, la giunta lavora alla gestione esterna.
Nella riunione del 5 luglio, l’esecutivo di Palazzo Cernezzi ha analizzato la relazione della società “Struttura Srl” di Roma del 19 giugno scorso sulla sostenibilità economica dei vari modelli di gestione della villa neoclassica. La società ha infatti avuto l’incarico di individuare per il Comune la strada più efficiente per il futuro del monumento a lago e il suo migliore soggetto gestore sotto il profilo giuridico ed economico.
E proprio in tale sede si è valutato di spingere l’acceleratore su uno dei punti forti del piano d’azione, «l’inserimento del sito nei sistemi culturali e turistici del territorio».
La giunta Landriscina ha quindi indicato alla società di «valutare, quale ipotesi opzionale, la possibile estensione dell’oggetto della gestione, di cui il nuovo soggetto dovrebbe farsi carico, alle altre strutture museali/monumentali a titolarità comunale ed in particolare a Museo archeologico “Paolo Giovio”, Museo storico “Giuseppe Garibaldi”, Pinacoteca civica e Tempio Voltiano».
Integrazione di cui si è spesso parlato in passato, fin dall’epoca delle grandi mostre ideate dall’assessore alla Cultura Sergio Gaddi (2004-2012), senza mai concludere nulla né tantomeno tirare in ballo soggetti privati. Il compendio di Villa Olmo sotto analisi, già ampio (non solo la villa ma anche il parco e gli edifici annessi), avrebbe così un collegamento operativo strutturato e coerente con le altre realtà espositive e le collezioni di pertinenza pubblica della città.
Il 5 luglio la giunta ha deliberato di chiedere alla società incaricata dello studio un’ulteriore integrazione all’analisi da presentare dopo Ferragosto, e «di rinviare ad una fase successiva la valutazione definitiva in ordine all’ipotesi opzionale che il costituendo soggetto gestore di Villa Olmo possa coincidere anche con quello del sistema museale cittadino».
Un tema che rimane sul terreno quindi, in attesa che il nuovo gestore sia individuato.
L’analisi del documento del 19 giugno di Struttura Srl è impietosa rispetto a Villa Olmo: «Attualmente poco promossa, non è oggetto di particolari richieste da parte del turismo cittadino. Negli infopoint non sono presenti materiali di comunicazione ad essa dedicati e la segnaletica di avvicinamento, soprattutto a causa del cantiere in atto, rende difficile la comprensione del fatto che si tratta di un luogo visitabile». Inoltre, «a livello turistico, attualmente, la Villa rimane fuori dagli itinerari». E per quanto riguarda i musei, si constata che nessuno di essi «ha uno spazio ristorazione» e «manca un’impronta scientifica nei luoghi di cultura cittadini che da tempo non posseggono una direzione», senza contare che «in città, oltre ai Musei, alla Pinacoteca e al Tempio Voltiano, esistono altre strutture culturali di rilievo curate e gestite in concessione dal Comune» che «non generano introiti di rilievo».

26 luglio 2018

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