Cronaca

Villa Olmo, la beffa del cantiere che non parte

altSlittano a 2015 inoltrato i lavori finanziati dalla Fondazione Cariplo
(f.bar.) Nel parco di Villa Olmo regna la calma più assoluta. Tutto è immobile, come le acque del lago dove si specchia la dimora neoclassica. Cantieri, almeno per ora, non se ne vedono.
Nonostante la richiesta tassativa di essere pronti con la cantierabilità dell’opera entro sei mesi dal giorno – era il 1° aprile – in cui vennero assegnati da Fondazione Cariplo 5 milioni per il progetto di recupero dell’immenso complesso settecentesco. Sembra, però, che di mesi ne dovranno passare

ben più di sei, facendo slittare il tutto a 2015 inoltrato.
Se è infatti vero che il termine di avvio del piano è stato rispettato con i primi interventi urgenti nei bagni all’ingresso della villa, è altrettanto vero che i lavori sul parco, la villa, le serre e il futuro orto botanico siano ben lungi dal partire. Nulla, come detto, si dovrebbe muovere se non a 2015 iniziato.
«Le operazioni sono scattate ad aprile, subito dopo aver ricevuto il via libera dalla Fondazione, con la partenza del cantiere per il rifacimento dei servizi igienici. Quindi il requisito è stato rispettato – interviene l’assessore al Verde del Comune di Como, Daniele Gerosa – Tutto quello che abbiamo proposto finora è stato condiviso con Cariplo. Sono inoltre quasi finite anche le indagini preliminari al restauro. Le scadenze non sono cambiate in qualche caso è slittato l’avvio perché abbiamo studiato appalti più brevi. L’obiettivo è bandire entro la fine dell’anno l’unico appalto per la riqualificazione del verde, dal giardino storico alla realizzazione dell’orto botanico».
Il piano nel suo complesso, da concludere entro il 2017, ha un costo stimato 7 milioni di euro. Il Comune di Como ne ha stanziati 900mila, la Camera di Commercio 50mila e Villa Saporiti 500mila per interventi sulla sede della Provincia, oltre ai 5 milioni di Fondazione Cariplo. In ottica Expo 2015 «l’obiettivo è lasciare la villa sempre disponibile e partire con i lavori che non avranno ripercussioni sulla fruibilità degli spazi espositivi. Rispetteremo il termine del 2017», aggiunge l’assessore Gerosa.
L’intenzione è quella di predisporre lavori non invasivi. «Credo che vedere un cantiere in corso su un bene comune sia un valore aggiunto se ben comunicato», ha detto l’assessore Gerosa. Intanto il sindaco di Como, Mario Lucini, interviene per disinnescare l’allarme scattato sulla possibile ingestibilità del fitto calendario di eventi in fase di allestimento per il 2015, anno di Expo, nella dimora settecentesca.
«La situazione è sotto controllo. Non c’è alcun rischio caos sull’occupazione di Villa Olmo, anche perché nulla di definitivo è stato ancora deciso e definito».
Palazzo Cernezzi ha annunciato per il 2015 il possibile allestimento non di uno, bensì di due grandi eventi d’arte nella villa. Anche se nei giorni scorsi – entro fine settimana si attende una risposta definitiva – è stato proposto alla rassegna Parolario di occupare gli spazi della dimora neoclassica in giugno. Questo, per ammissione dell’assessore alla Cultura del Comune di Como, Luigi Cavadini, potrebbe portare alla cancellazione dell’esposizione “L’anima dell’acqua”, ipotizzata nello stesso periodo.
«Ribadisco un concetto fondamentale: la mostra di cui si sta parlando è sempre stata solo un’ipotesi al vaglio. E così è ancora. Non è mai stata decisa ne tantomeno già prevista in calendario – aggiunge il sindaco Lucini – Stiamo valutando se, come e quando prevederla. E ovviamente attendiamo, per avere un quadro completo, anche la risposta degli organizzatori di Parolario».

Nella foto:
La tempistica
La Fondazione Cariplo aveva avanzato richiesta tassativa di essere pronti con la cantierabilità dell’opera entro sei mesi dal 1° aprile 2014, in cui vennero assegnati 5 milioni per il progetto di recupero
30 ottobre 2014

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