Villa Olmo, la fine cantiere slitta a marzo 2019

Daniela Gerosa

Sui ritardi accumulati nel recupero di Villa Olmo, dopo le polemiche scatenate in settimana dai banchi della minoranza, arriva ora la risposta della giunta di Como. Che disegna un quadro sconfortante.

«Diverse criticità di carattere tecnico-procedurale-giurisdizionale e recenti normative – si legge in una nota diffusa ieri dall’ufficio stampa di Palazzo Cernezzi – hanno imposto la ridefinizione di alcuni procedimenti legati al progetto di Villa Olmo. Di conseguenza è stato necessario ridefinire le tempistiche e presentare una richiesta di proroga a Fondazione Cariplo spostando a marzo 2019 la conclusione delle opere».

Tra i motivi alla base dei ritardi figurano l’introduzione del nuovo Codice dei Contratti che ha eliminato la possibilità di espletare le gare con appalti integrati e di conseguenza la riprogrammazione dei procedimenti relativi alla ristrutturazione delle serre e di Villa Olmo. Ci hanno messo lo zampino anche «la sostituzione del dirigente e la conseguente riorganizzazione interna dell’ufficio Lavori Pubblici; le questioni legali legate al ricorso per il nuovo servizio Energia e al ricorso per l’appalto per il parco e l’orto botanico e infine gli approfondimenti legati alla rimozione di alcuni serbatoi interrati avvenuta nel 2012 e in fase di approfondimenti su richiesta di Provincia e Arpa».

«Siamo consapevoli delle difficoltà che hanno accompagnato questo progetto», ha commentato l’assessore ai Lavori Pubblici Daniela Gerosa.

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