Villa Olmo, oggi si aprono le buste. In Comune le offerte per la gestione

Villa Olmo

Villa Olmo, oggi si aprono le buste con le offerte dei soggetti interessati alla gestione del compendio.
«La scadenza del bando era fissata per ieri sera alla mezzanotte», ha detto l’assessore all’Urbanistica Marco Butti. Si tratta dunque di un passaggio che ha messo la parola fine alla prima fase di quella che la città spera sia la rinascita del polo artistico e culturale in riva al lago.
Negli occhi dei comaschi inevitabilmente, Villa Olmo è legata alle grandi mostre e alle migliaia di visitatori, in arrivo da ogni parte del mondo, in coda per ammirare le esposizioni del passato.

La città spera che la magnificenza di una Villa Olmo restaurata e di un parco messo a nuovo – sono tutt’ora in corso gli interventi di riqualificazione del compendio finanziati in larga parte da Fondazione Cariplo – possano quanto prima tornare a fare da cornice alle mostre che tanto lustro hanno garantito alla patria di Volta.
E la speranza è che i nuovi gestori possano immaginare per la villa, il parco e le serre un futuro caratterizzato da importanti novità.
Va ricordato che lo scorso 12 luglio è infatti scaduto il termine per la presentazione delle “manifestazioni d’interesse” e ormai tra poche ore si potrà capirà se qualcuno si è fatto avanti.
La speranza, come detto, è che Villa Olmo possa avere, il prima possibile, un gestore in grado di rilanciarne ruolo e funzioni. Se tutto andrà bene quindi Villa Olmo potrà forse avere nel 2020 non certo un calendario di attività e di eventi e nemmeno una “grande mostra” in stile era Gaddi, ma quantomeno un gestore in grado di immaginarne il futuro. Riattivare la macchina organizzativa era e rimane la priorità essenziale. La strada tracciata dal Comune negli scorsi mesi punta a far coesistere pubblico e privato insieme per gestire la villa e il parco. Il percorso scelto dovrebbe infatti portare alla creazione di una fondazione di partecipazione, secondo il business plan individuato con l’apporto della società Struttura Srl.
I bilanci della nuova gestione si chiuderanno in perdita per i primi 4 anni, per poi generare profitti a partire dal quinto anno.
In attesa, ormai tra poche ore, di conoscerne il futuro va ricordato come la Villa fu ultimata nel 1797 e deve il suo nome a un magnifico olmo nel parco, oggi scomparso. Divenne proprietà comunale dal 1925 e nel corso dei secoli ha avuto visitatori illustri: Garibaldi, Napoleone, Ugo Foscolo. Si tratta della più celebre e sontuosa tra le dimore storiche comasche e domina la splendida sequenza di ville della sponda occidentale del Lario. Attualmente, come detto, la villa, opera di Simone Cantoni esponente più celebre di una dinastia di capomastri e architetti ticinesi che operarono in varie parti d’Europa, è al centro di un piano di restauro.

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