Villa Olmo, quella facciata che imbarazza Como

Villa Olmo (Como)

C’è un “lato B” che imbarazza Como: è quello di Villa Olmo. Il fronte dell’edificio neoclassico che si affaccia sul parco di piante secolari, con il giardino botanico e il tempietto appena restaurato e così apprezzato per i matrimoni.
Nei dischi in vinile, 45 giri, ci sono state volte in cui la canzone sul “lato B” è diventata anche più famosa di quella scelta per copertina e lato nobile. Così potrebbe essere anche per Villa Olmo, perché varcati i due passaggi ad archi della villa si potrebbe aprire davvero un mondo. Il parco verde, i viali ben curati, il collegamento, grazie al ponte pedonale sulla via per Cernobbio, del chilometro della conoscenza. Le serre, poi Villa del Grumello. Un percorso che il mondo invidia a Como.

Basterebbe non guardarsi indietro attraversando il corpo della villa, un po’ come nella storia di Orfeo ed Euridice, perché lo scenario è davvero imbarazzante. La facciata meno nobile è circondata da transenne. Dovrebbero tutelare i passanti da eventuali crolli dell’intonaco o degli infissi. Un centinaio di metri di transenne interrotti da entrambe le parti da una bella rete arrugginita coperta da una di plastica arancione, come nei peggiori cantieri. Il motivo delle due interruzioni? Difficile da capire, visto che da anni nessuno sta lavorando per mettere in sicurezza la facciata verso il parco. Anche i due cartelli, di carta, stampati male, fanno degrado. Uno dice “Attenzione pericolo caduta materiale” e l’altro “Non spostare e non oltrepassare le transenne”. Ci vorrebbe davvero poco per mettere in ordine la protezione di uno dei gioielli della città. Anche soltanto con un giro ordinato di transenne uguali e tre cartelli stampati in tutte le lingue. Invece no. Difficile anche affermare che il Comune di Como negli ultimi anni non abbia investito su Villa Olmo. Il cantiere milionario si è chiuso soltanto a giugno del 2018. Oltre al rifacimento del giardino a lago sono stati previsti interventi sulla facciata principale della Villa e ancora la riqualificazione della parete principale dell’edificio e del primo piano.

Il programma deve proseguire con la sistemazione delle serre e quindi la conclusione del giardino e dell’orto botanico. Un piano di recupero ambizioso per il progetto “Tra ville e giardini del Lago di Como”, cofinanziato da Fondazione Cariplo con 5 milioni di euro. Piano iniziato, ma non ancora concluso visto che dopo una serie di ritardi e slittamenti – con il rischio di perdere i fondi – dovrebbe essere completato a marzo 2022. Sulla facciata nobile della Villa i primi segnali del tempo si iniziano intanto a vedere. La pittura si stacca dall’intonaco in diversi punti. I primi problemi sono iniziati due anni fa, ovvero pochi mesi dopo la fine dei lavori. Per la facciata B nessuna speranza di un intervento nel breve-medio periodo. Per ora basterebbe sistemare le transenne e i cartelli per la sicurezza.

Villa Olmo (Como)

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