Villa Olmo, servizi igienici vergognosi

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Il degrado in città
Impraticabili, allagati, alcuni anche inaccessibili Numerose le proteste di cittadini e turisti

Nessuno si avvicini ai gabinetti pubblici di Villa Olmo.
Non si tratta di un insolito divieto ma di un consiglio spassionato. Ieri mattina, con il parco affollato di turisti e con il piroscafo “Patria” ormeggiato a pochi metri a fare da richiamo per i visitatori, nei servizi igienici – gli unici in zona – collocati subito dopo l’ingresso al parco comunale regnava il più assoluto degrado.
Una realtà più volte segnalata anche in passato ma che, in questa occasione, ha forse raggiunto

il punto più basso.
Difficile, innanzitutto, anche solo individuare, per chi non lo sapesse, dove si trovano i gabinetti. L’unico, minuscolo cartello esistente posizionato per indicare l’accesso è infatti ormai fagocitato da un’enorme pianta fiorita che nasconde in parte l’indicazione.
Una volta individuata la via giusta, quello che si presenta di fronte all’ingresso è uno spettacolo indecente.
Due le porte esistenti. La prima – dove un tempo si trovava il servizio igienico riservato ai portatori di handicap – è sbarrata ed è anche stato tolto il cartello con l’indicazione relativa. L’altra conduce, invece, quantomeno per chi ha il coraggio di varcare la soglia, in un locale inagibile.
Un fetore insopportabile è il primo biglietto da visita.
In ogni angolo sono accumulati rifiuti di tutti i generi. Dalle bottiglie vuote ai sacchetti di plastica colmi di spazzatura. Fino ad arrivare a resti di cibo e ad altri oggetti non meglio identificati, sparsi ovviamente sul pavimento. In uno dei locali compare anche una canna di plastica ancora collegata a un rubinetto che, gocciolando, rende umido e ancora più sporco e scivoloso il pavimento.
Nessun segno di carta igienica o di sapone. Il lavandino è in condizioni disastrose.
Molte le lamentele dei turisti a passeggio in questa parte della città. In pochi, forse perché costretti, hanno superato l’ingresso. La maggioranza ha invece preferito trovare un bar nelle vicinanze per potere utilizzare i servizi igienici civili.
«La situazione dei bagni pubblici di villa Olmo purtroppo si protrae da tempo. A volte, in effetti, le condizioni sono di forte degrado. Spesso i cittadini e le associazioni ci hanno segnalato questa situazione di reale emergenza», dice l’assessore al Patrimonio del Comune di Como, Marcello Iantorno.
«Naturalmente siamo intervenuti più volte con esiti, però, non risolutivi. Anche perché, mi segnalano, le pessime condizioni sono anche da imputare all’inciviltà degli utenti, così come avvenuto in altri punti della città», aggiunge sempre l’assessore Iantorno.
Sono evidentemente necessari anche lavori urgenti di ammodernamento. «Per i gabinetti di Villa Olmo, nello specifico, posso assicurare l’immediato intervento del settore competente. Sia per garantire la continuità del servizio, sia per trovare soluzioni definitive e idonee a ripristinare condizioni di uso civili e all’altezza dell’importanza del parco», aggiunge Marcello Iantorno.
Ma, considerando come le condizioni di assoluto degrado siano da imputare – secondo quanto sostenuto dallo stesso assessore – anche all’inciviltà delle persone, sarà utile, «oltre alla manutenzione e alla pulizia continua, anche prevedere un sistema di custodia e di controllo, parzialmente assente da un paio di anni – conclude l’assessore al Patrimonio – ma che verrà ripristinato entro le prossime settimane per tutta Villa Olmo, e quindi anche per i bagni pubblici».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
A sinistra, la canna di plastica tuttora collegata con un rubinetto aperto e abbandonata sul pavimento. A fianco, uno dei servizi igienici, totalmente inservibile per la sporcizia (fotoservizio Fkd)

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