Villa Olmo, trovato un gestore per il ristorante “La spiaggia”

Villa Olmo

A quasi un anno di distanza dalla gara pubblica, il ristorante di Villa Olmo trova (forse) un gestore.
Il Comune di Como ha pubblicato infatti venerdì scorso la determina con cui si aggiudica alla società lecchese Amis la concessione per sei anni del locale di via per Cernobbio.
La Amis, che si era classificata al secondo posto del bando dello scorso mese di gennaio, scavalca in questo modo la Houdini srl, società che aveva vinto in prima battuta la gara con un rialzo record: 132.210 euro di canone annuo, quasi il triplo rispetto alla base d’asta fissata in 51mila euro.
Dopo aver siglato, a maggio, una bozza di contratto, la stessa Houdini srl però non aveva dato seguito all’accordo e si era defilata. Per tre volte – tra luglio e agosto – era stata sollecitata a produrre la documentazione necessaria e a presentarsi per la stipula». Senza che nulla accadesse fino a ottobre, quando la stessa società era finita nelle maglie dell’indagine della Procura sui bandi di gara legati proprio alle concessioni del lido di Villa Olmo e del ristorante. Un’inchiesta shock che aveva portato a una serie di arresti in città.
Alla luce di tutto questo, il 15 ottobre il Comune ha determinato la decadenza della Houdini srl dalla gara per il ristorante “La spiaggia” e ha aggiudicato la stessa gara alla seconda classificata, la Amis di Lecco che a gennaio aveva offerto un canone annuo di 107mila euro, oltre il doppio della base d’asta. Anche in questo caso, nel testo della determina si legge che il Comune si «riserva» di completare l’aggiudicazione «per l’eventuale sussistenza di ragioni ostative che dovessero emergere dalle certificazioni richieste e non ancora pervenute dai competenti uffici».
Da notare che la Houdini srl, rinunciando a stipulare il contratto di concessione del ristorante, ha pure perso la cauzione versata alcuni mesi fa: 5.177 euro che il Comune ha incassato sulla base del regolamento di gara. La concessione del locale di via per Cernobbio è stata fissata, come detto, a 6 anni, rinnovabile per un identico periodo. Il nuovo gestore dovrà farsi carico anche delle opere di manutenzione del compendio immobiliare.

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