Villa Olmo, via al bando per la gestione

Villa Olmo

«Procediamo a tappe forzate per dare un futuro a Villa Olmo, la strada è tracciata». Così l’assessore alla partita del Comune di Como Marco Butti commenta la pubblicazione all’albo pretorio di Palazzo Cernezzi del “bando per il supporto per la costituzione della fondazione per la gestione” del compendio di via Cantoni.
La procedura prevede due fasi: nella prima, che si chiuderà il 12 luglio prossimo, si raccoglieranno le “manifestazioni di interesse”; nella seconda, che si prevede di aprire prima di agosto, seguiranno gli “inviti a presentare le offerte”. «Ci aspettiamo candidati di comprovata esperienza, e una vasta partecipazione. Dobbiamo rispettare i tempi e ci impegneremo in tal senso, il bando è la logica conseguenza delle scelte approvate lo scorso aprile» aggiunge l’ assessore Butti.
Ossia pubblico e privato insieme per gestire la villa e il parco, perché la strada tracciata è quella che porterà alla creazione di una fondazione di partecipazione, secondo il business plan individuato con l’apporto della società Struttura Srl.
I bilanci della nuova gestione si chiuderanno in perdita per i primi 4 anni, per poi generare profitti a partire dal quinto anno.
Ora ai soggetti interessati al bando si chiede di prevedere una serie di attività a favore del Comune. Ossia «la gestione dei soci fondatori con affiancamento nella gestione dei rapporti con potenziali soci istituzionali, presentazione del progetto ai potenziali soci istituzionali, gestione tavoli interistituzionali».
Si chiede anche di garantire il «supporto all’individuazione di soci privati con un piano di azioni per lo stakeholder engagement (cioè per il coinvolgimento attivo di soggetti “forti” nelle strategie aziendali, ndr), presentazioni pubbliche del progetto finalizzate al coinvolgimento di soci privati, presentazione pubblica rivolta alla città». Nonché «supporto nello svolgimento delle procedure per la selezione dei soggetti privati e supporto alle attività selettive e coordinamento delle attività dei partner nella fase di costituzione con gestione tavoli con i soci».
Infine la parte burocratica: il soggetto dovrà costituire materialmente la futura fondazione con i seguenti passaggi: «stesura dei documenti statutari (statuto, atto costitutivo, patti parasociali), il coordinamento dei professionisti (notaio, commercialista, amministrativisti, ecc.) e soci, assistenza alla fase di approvazione degli atti costitutivi nelle diverse fasi di competenza della Giunta comunale, della commissione consiliare e del Consiglio comunale, preparazione bilancio previsionale 2020».
«Servono candidati di alto profilo e di esperienza – rimarca Marco Butti – con competenze gestionali molto specifiche».

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