Villa Porro Lambertenghi in vendita per 7 milioni di euro

Il tesoro sul mercato
Oltre al bene storico da alienare 13mila metri quadrati edificabili

«Edificio pericolante, divieto di accesso», recita il cartello di ingresso a Villa Porro Lambertenghi di Cassina Rizzardi, splendida dimora settecentesca di oltre 20mila metri quadri, proprietà della Provincia, completamente abbandonata dal 1978 e ridotta a un rudere depredato e deturpato dai teppisti, rovinato dal tempo e dall’incuria.
Il cartello anti-intrusione infatti nel corso degli anni non ha affatto scoraggiato – anzi – i ladri di opere d’arte e varie categorie di vandali. Ben

poco quello che si è riusciti a preservare. Ma tra poco accanto a quella scritta potrebbe essere appeso anche il cartello «vendesi».
Per quanto? Pare – la conferma si avrà settimana prossima – per sette milioni di euro. Dipende tutto dall’amministrazione provinciale proprietaria dell’edificio: giovedì l’assessore provinciale al Patrimonio Pietro Cinquesanti dovrebbe proporre ufficialmente con tanto di perizia alla mano alla commissione Patrimonio di Villa Saporiti l’alienazione della villa, direzione operativa ormai imboccata con decisione tanto che lo ha già comunicato alla Soprintendenza, che ha messo il bene sotto tutela. Accettato il documento che prevede l’alienazione, e non appena si avranno tutti i documenti necessari, si partirà con la pubblicazione del bando.
Sette milioni per un rudere? Non proprio. Il lotto è composto non solo dalla storica dimora le cui radici risalgono al XVI secolo e ha ospitato illustri personalità della cultura, anche se l’aspetto ora non rende giustizia alla storia. In più c’è un terreno di 13mila metri quadrati, edificabile. Elemento strategico per attirare potenziali investitori che vi potrebbero realizzare strutture aggiuntive. «Un progetto di recupero della villa visionato dal Comune di Cassina e dalla stessa Provincia per realizzarvi due ristoranti e un albergo prevedeva, per il ripristino totale, una spesa di 12 milioni di euro», fa sapere il sindaco di Cassina Rizzardi, Paolo De Cecchi. «Vigileremo come amministrazione locale perché qualsiasi opera realizzata accanto alla villa ne rispetti il valore storico – aggiunge – Ogni decisione sulla villa deve comunque passare al vaglio del nostro Comune. D’altra parte il “pacchetto” immobiliare con l’integrazione del terreno è particolarmente appetibile, dato che si tratta di un’area strategica, vicina all’autostrada e al Golf Monticello, struttura rinomata a livello internazionale». Sindaco e assessore hanno in programma un incontro in merito la prossima settimana.

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
Sopra un’immagine che documenta in modo eloquente il degrado della villa

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