Villa Porro Lambertenghi va a pezzi, arriva “Striscia”

Parla il sindaco di Cassina Rizzardi
Villa Porro Lambertenghi, gioiello neoclassico di Cassina Rizzardi, edificata tra il 1720 e il 1734, cade a pezzi e ieri è finita sotto la lente di Vittorio Brumotti, ciclo-inviato del popolare tg satirico “Striscia la notizia”.
Il servizio verrà messo in onda nei prossimi giorni su Canale 5.
Il problema è serio, come denuncia il sindaco Paolo De Cecchi.
«Abbiamo più volte sottolineato lo stato della Villa all’amministrazione provinciale, proprietaria dello stabile – dice

– Ora la situazione non è più sostenibile. La struttura frontale si sta sgretolando, i due corpi accessori sono avviluppati da ogni tipo di vegetazione. Qualche giorno fa vi è stato il crollo della soletta di un locale affacciato su piazza Silvio Pellico, un luogo pedonalizzato e ogni giorno frequentato da molta gente e anche da molti bambini». Dell’area si era parlato per la realizzazione del nuovo Sant’Anna. In passato c’era stato anche il progetto di una casa di riposo, che fine hanno fatto? «Tutti i progetti sono naufragati – dice il sindaco – Quello della casa di riposto è decaduto 6 anni fa dopo il no della Ca’ d’Industria, mentre la Provincia ha ceduto soltanto alcuni terreni annessi per il Sant’Anna». La Villa è tuttora di proprietà dell’ente guidato da Leonardo Carioni, che in realtà ha emesso più di un bando per il suo restauro e utilizzo. «Certo – risponde ancora il sindaco – ma si chiede a chi partecipa al bando di sistemare la villa per averla in comodato d’uso per 30 anni. Si tratta di un investimento di 10-12 milioni di euro, come può un privato rientrare di tale cifra in 30 anni?». Ovvio. Ma la sua proposta quale sarebbe? Perché non comprate voi?
«Il Comune di Cassina non ha simili risorse, abbiamo già il municipio ed è una struttura nuova. L’unica soluzione sarebbe vendere ai privati. E le offerte non sono mancate in questi anni. Io stesso ho accompagnato alcuni imprenditori a Villa Saporiti, ma la Provincia non ne vuole sapere. Ora, però, c’è anche una questione di sicurezza pubblica».
Il rischio insomma che qualcuno si faccia male, anche perché la Villa Porro Lambertenghi è ancora “abitata”. «Abbiamo chiuso in passato gli accessi, ma è praticamente impossibile. Spesso vi dimorano alcuni disperati. Gli arredi sono stati spogliati, hanno sottratto perfino una parte dello scalone d’onore». Villa Porro Lambertenghi venne utilizzata dalla Provincia fino alla fine degli anni Settanta quale centro di recupero dei disabili. «Poi ci fu un drammatico incidente. Venne scavato un pozzo artesiano e lasciato senza protezioni. Una ragazza cadde dentro e morì. Da allora la Villa è rimasta chiusa».

Paolo Annoni

Nella foto:
Villa Porro Lambertenghi a Cassina Rizzardi, da anni vittima del degrado

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