Villa Saporiti prende tempo: «Brienno può attendere»

Tra le proteste degli Autonomisti la chiusura dell’iter slitta al 30 novembre
Brienno deve ancora attendere. Anche se adesso, fortunatamente, esistono delle scadenze certe. È questo il verdetto emerso dal consiglio provinciale di ieri pomeriggio.
Il prossimo passaggio delicato è fissato per il 4 ottobre quando la giunta provinciale deciderà se, come, e soprattutto in che misura, il paese sconvolto dalle frane del 7 luglio potrà usufruire dei fondi di compensazione ambientale a disposizione di Villa Saporiti ormai da parecchi mesi. Un iter che si concluderà in maniera

definitiva e improrogabile il prossimo 30 novembre, termine ultimo per la presentazione dell’assestamento di bilancio all’interno del quale dovranno essere compresi anche gli eventuali fondi deliberati per la ricostruzione di Brienno. «Dalla prossima settimana dunque ci si potrà impegnare sullo studio di cosa è necessario fare per ricostruire il paese – spiega l’assessore provinciale al Bilancio, Patrizio Tambini – Gli stessi amministratori comunali del paese potranno presentare piani, documenti e quanto utile per certificare dove e come fare gli opportuni lavori». Nei fondi di compensazione sono disponibili circa 6 milioni di euro. «Ovviamente si tratta di una cifra che andrà utilizzata per diversi progetti. E quanto sarà eventualmente possibile impiegare per il dopo frana andrà giustificato per lavori di ricostruzione, cura del territorio e monitoraggio idrogeologico – specifica sempre Tambini – Non si potranno impegnare risorse per rifare una piazza o asfaltare una strada danneggiata». Queste le ultime novità emerse ieri pomeriggio. L’avvio del consiglio provinciale è però stato caratterizzato da feroci polemiche. Motivo del contendere un emendamento, presentato nei giorni scorsi, per chiedere – come già fatto in passato con un’apposita mozione – che venissero destinati 500mila euro alle opere di ricostruzione.
«È una vergogna – ha tuonato Giancarlo Galli di Autonomia Comasca – Lo scorso 27 luglio, a pochi giorni dal disastro, abbiamo presentato una mozione con la quale si chiedeva di impiegare 500mila euro (derivanti dal Casinò di Campione di cui Villa Saporiti è un socio) per la ricostruzione di Brienno e venne votata favorevolmente. Addirittura all’unanimità. E oggi siamo ancora qui per votare sullo stesso tema. Brienno diventerà l’emblema dell’incapacità di questa amministrazione».
Proteste accese sono arrivate anche dal consigliere del Pd Chiara Braga e dal vicepresidente sempre del Pd Rosangela Arrighi. «Brienno è stata due volte sfortunata. La prima per la tragedia che si è abbattuta sul paese e la seconda per l’incapacità di questi amministratori», ha detto Mario Pozzi sempre di Autonomia Comasca. In tanti hanno contestato questo ulteriore passaggio in consiglio provinciale che si è concluso con una votazione che ha bocciato la richiesta originaria di utilizzare i fondi destinati al Casinò (16 i voti contrari, 8 quelli favorevoli). Tornando alla tempistica futura per riuscire a verificare come e dove poter recuperare somme va anche detto che «dovremo lavorare in sinergia. I fondi di compensazione su cui puntiamo sono fermi da oltre un anno – specifica Tambini – Dovremo decidere con attenzione come muoverci. Brienno dovrà presentare – e ha tutto il tempo per farlo considerando come termine ultimo il 30 novembre – specifiche richieste per accedere al bando provinciale che permetterà di recuperare i fondi». Ma non è tutto.
«Se alla fine della procedura risultasse che quanto eventualmente destinato al paese non dovesse essere sufficiente, come Provincia ci impegneremo a vedere come intervenire a integrazione. Anche se, probabilmente, si potrà anche superare la quota di 500mila euro indicata nella mozione tanto discussa. Abbiamo sollecitato anche l’Ambito territoriale ottimale (Ato) che si è detto pronto a intervenire per eseguire determinati lavori come il ripristino delle fognature», conclude l’assessore provinciale al Bilancio.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Sopra, lo squarcio lasciato dalla frana del 7 luglio nel centro storico di Brienno. Soltanto per una serie di fortunate conseguenze non vi sono state vittime.  (Mv)

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