Villani, romanzo sulla migrazione

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Lo scrittore comasco  Franco Villani  Lo scrittore comasco  Franco Villani 

L’avvocato comasco Franco Villani torna alla narrativa con il romanzo “Il colore delle bacche” (pp. 82, 12,90 euro) che è stato appena pubblicato da Europa Edizioni. Un libro che invita a riflettere su un tema scottante e attuale come quello dell’immigrazione, rimettendo al centro del discorso i principi universali di umanità e accoglienza.

Il romanzo racconta la storia di Atunc, un migrante malgascio, che arriva in Italia assieme ad altri profughi che hanno riportato delle fratture a seguito della caduta dalla barca che li stava trasportando.
Dalle analisi di rito però, si scopre che Atunc, a differenza dei suoi compagni di sventura, è uscito miracolosamente illeso dall’incidente, e che il prodigio è dovuto alla sua particolarissima struttura ossea.
Un team di ricercatori comincia a studiare con attenzione il corpo di Atunc, coadiuvato dalla bella infermiera Marilena, che si scopre ben presto attratta dal giovane malgascio. Ma le autorità statali e militari hanno tutto l’interesse a rivendicare per sé la “proprietà” del migrante, e non certo per nobili intenti scientifici: nel suo corpo potrebbe celarsi il mistero per la creazione di un “superuomo”.
Ma chi è davvero Atunc? Da dove viene? Qual è lo scopo del suo viaggio?

Un romanzo per riflettere su un tema scottante e attuale come quello dell’immigrazione, rimettendo al centro del discorso i principi universali di umanità e accoglienza.

«Ho voluto scrivere un libro scorrevole e incisivo – spiega l’autore che è anche l’autore dell’immagine in copertina – L’originalità della storia ha convinto il mio editore, che ne è stato entusiasta. Tutti scrivono sui migranti ma si limitano ad aspetti economici e nessuno ne ha fatto una ragione narrativa».

Si focalizza l’attenzione sulle recenti ondate di migranti. «Un dramma gestito con pressapochismo», dice Villani. Che prosegue: «Mi servo di spunti di grande attualità, poi ci imbastisco sopra una storia, perché voglio portare il lettore dentro la vicenda, voglio portarlo a riflettere, a porsi domande sul mondo attuale».

Il romanzo tocca molti nervi scoperti: gli abusi di potere, il ruolo della scienza e della conoscenza nella società contemporanea, la meritocrazia, l’amore incondizionato che riesce a sbocciare, nonostante tutto e tutti. «Con un doppio registro di scrittura, nel segno di un più marcato realismo quando occorre – conclude Villani – Ho usato un linguaggio più semplice proprio nel momento del romanzo in cui Atunc, il protagonista, inizia ad apprendere la nostra lingua».

Non è la prima volta che Villani si cimenta nella narrativa e lo fa come scrittore attento alla realtà. L’editrice leccese Manni nel 2014 aveva pubblicato il romanzo “Due macchie pulite”.

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