Ville aperte, il turismo punta sulla bellezza: ingressi contingentati e percorsi in sicurezza

Villa Balbianello

Modalità di visita inedite, nuovi modi di raccontarsi per fidelizzare il pubblico di prossimità, in attesa del ritorno in massa degli stranieri. La fase 2 del Lario sul fronte turistico fa leva sulla riapertura dei confini tra regioni e anche sul patrimonio delle ville storiche. A Villa Carlotta di Tremezzina (comune quest’anno orfano della strategica sagra di San Giovanni causa Covid) domani e il 2 giugno apertura straordinaria dalle 10 alle 18.30; il primo fine settimana di apertura ha registrato circa 1.500 visitatori e questo fa ben sperare. Nel parco di quasi dieci ettari e nel museo sono allestiti percorsi a senso unico, con un distanziamento tra visitatori singoli o gruppi famigliari, perché non si incrocino, ma abbiano comunque tempo per visitare in modo sereno e completo sia gli spazi interni che il giardino. Molte iniziative sono state riprogrammate ma si lavora per assicurare la continuità di molti eventi tra cui i concerti classici. Per sostenere l’attività dell’Ente che da oltre 90 anni gestisce la villa è stato lanciato il progetto “Adotta una pianta, salva la Bellezza”. Già oltre 50 delle 300 piante più identitarie del complesso sono state adottate ed è un buon segno.
Anche l’altra grande dimora storica di Tremezzina, Villa Balbianello, gioiello del Fai più visitato d’Italia (nella foto), è ripartito dopo il lockdown e ha allestito percorsi in sicurezza nel parco storico all’insegna del soft trekking. In occasione delle Festa della Repubblica propone visite con contributo volontario così come a Villa Fogazzaro Roi sul Ceresio (visite solo su prenotazione su www.ibenidelfai.it). Si stanno studiando anche formule inedite per le sere Fai d’estate, sempre nel rispetto delle norme sanitarie.
Da domani, lunedì, riapre dopo l’emergenza Covid il museo di Villa Bernasconi a Cernobbio, che ha sede nell’omonima storica dimora realizzata in stile liberty tra il 1905 e il 1906 per l’imprenditore Davide Bernasconi. Si cercherà di trasformare in gioco l’obbligo di guanti e mascherine, e ulteriore sicurezza sarà garantita dalla prenotazione della visita – obbligatoria, attraverso il sito www.villabernasconi.eu – che prevede accessi contingentati e il rispetto delle distanze, permettendo l’ingresso ad un massimo di 8 visitatori all’ora. E fino al 20 settembre ci sarà un motivo in più per visitare Villa Bernasconi: il museo sarà infatti arricchito da “Fiori narrati”, un’esposizione di opere di alcuni fra i più noti pittori e illustratori a cavallo fra Otto e Novecento.
«Siamo un territorio che sul turismo di qualità vive e vogliamo prolungare la stagione» ha detto il sindaco di Tremezzina Mauro Guerra.
Per il vicepresidente di Villa Carlotta Giuseppe Elias è «importante il lavoro di squadra, e finora abbiamo avuto una buona risposta di pubblico. Pur consapevoli che l’anno scorso a quest’epoca Villa Carlotta aveva già totalizzato 60mila ingressi. Abbiamo fatto risparmi, ma non in comunicazione, perché è strategica. Dobbiamo candidarci a essere il giardino di chi non l’ha, considerando che quest’anno le persone non potranno andare in vacanza lontano e per molte la gita sul lago sarà l’unica esperienza valida. Per questo dovremo insistere sui trasporti pubblici, impensabile che tutti arrivino in auto».

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