Ville, binari e un pezzo di Napoleona. La Provincia vende il suo patrimonio

L’ente di via Borgovico punta a incassare oltre 14 milioni
Villa Saporiti punta al colpo milionario per rimpinguare le sue esangui casse. Lo si evince dal documento ufficiale messo a punto dal settore Patrimonio della Provincia lo scorso 15 dicembre. Si tratta di quattro agili paginette nelle quali sono dichiarate le intenzioni dell’ente di alienare una sostanziosa fetta dei propri beni. Una manovra con un obiettivo dichiarato e piuttosto ambizioso, sebbene calibrato sul prossimo triennio. L’auspicio di Villa Saporiti, infatti, è incassare dalle

diverse vendite almeno 14 milioni di euro.
Come raggranellare una simile, imponente cifra? Secondo i tecnici di via Borgovico, di sicuro una fetta consistente dei possibili introiti da alienazione potrebbe arrivare dalla cessione di Villa Porro Lambertenghi, la dimora cinquecentesca che si trova a Cassina Rizzardi, in stato di totale abbandono. L’edificio è compreso nell’elenco provinciale, e sebbene non sia indicata una cifra ufficiale per la possibile vendita tramite asta pubblica, nelle scorse settimane era già circolato il prezzo base: oltre 7 milioni di euro. Sempre a patto, però – e questo è specificato nell’ultimo documento disponibile – che la Soprintendenza per i beni monumentali dia parere favorevole all’alienazione. Altrimenti, il rischio concreto è che gli storici e malandati fabbricati che si estendono per 6.240 metri quadrati, i 21mila metri quadrati di parco e i 15mila metri di area edificabile, restino nello stato di abbandono attuale ancora per anni, visto che di sicuro nessun ente pubblico potrà mai ipotizzare un recupero a proprie spese.
Sono molti altri, comunque, gli immobili e i terreni dai quali Villa Saporiti potrebbe incamerare il totale dei 14 milioni. Tra i più significativi, per esempio, figura una voce piuttosto curiosa (anche se non facilmente identificabile tra i tecnicismi ufficiali dei documenti). In soldoni, trattasi di circa 3.700 metri quadrati di strada, identificata però come «un tratto dismesso della via Napoleona di Como». Un lotto, questo, per il quale lo stesso Comune del capoluogo ha manifestato interesse all’acquisto. Resta soltanto da decidere se Villa Saporiti procederà con una trattativa privata o con un’asta. Sono comunque molti, disseminati per la provincia, i cosiddetti “relitti stradali” in via di cessione. Se ne trovano sulla Arosio-Canzo a Erba, sulla Lecco-Bellagio a Oliveto Lario (Lecco), ad Albate e, diffusamente, in territori comunali. Dove, peraltro, la Provincia è proprietaria anche di terreni e boschi tutti pronti ad essere ceduti (c’è anche un posto auto a Como, in via Per Lecco).
Villa Saporiti, infine, intende alienare anche gli antichi sedimi ferroviari e i terreni adiacenti di sua proprietà. Si trovano nella frazione Civello di Villa Guardia (3), a Solbiate Comasco (1) e a Olgiate (2). Tutti componevano la vecchia tratta per Varese.

Emanuele Caso

Nella foto:
Villa Porro Lambertenghi si trova a Cassina Rizzardi. Per la vendita serve l’autorizzazione da parte della Soprintendenza (fotoservizio Mv)

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