Vincenzo Nibali, due volte vincitore del “Lombardia” a Como: «Anche Monte Olimpino  può fare selezione»
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Vincenzo Nibali, due volte vincitore del “Lombardia” a Como: «Anche Monte Olimpino può fare selezione»

Due indimenticabili successi sul traguardo di piazza Cavour nel 2015 e nel 2017. Arrivi in solitaria nel tripudio dei tifosi: Vincenzo Nibali è l’uomo da battere anche nell’edizione 2018 del “Lombardia”.
Gara che si corre su strade per lui amiche, visto che il corridore siciliano vive nel vicino Canton Ticino e spesso e volentieri si prepara sulle montagne di casa nostra, soprattutto quelle della Valle Intelvi e del Porlezzese, senza disdegnare, a seconda delle esigenze, allenamenti nel Triangolo Lariano.
Un rapporto di grande affetto, quello con i tifosi comaschi, consolidato anche dal doppio incontro dello scorso mese di febbraio, quando – con un bagno di folla in entrambi i casi – Vincenzo fu ospite prima del Museo del Ciclismo del Ghisallo, poi di una riuscita serata a Cantù organizzata da CentoCantù, l’associazione che coordina l’organizzazione locale del “Lombardia” sul Lario. Alla vigilia della “classica delle foglie morte”, Nibali ha risposto alle domande del Corriere di Como.
Le sue vicende recenti, legate all’infortunio al Tour sono note. Come arriva a questo Giro di Lombardia?
«Non è stato facile arrivarci – spiega Vincenzo Nibali – Quello che ho avuto al Tour de France è stato un infortunio molto serio, ma ho scelto di operarmi e quindi di abbreviare i tempi per cercare di arrivare in condizione sul finale di stagione con il Mondiale e il “Lombardia”. Se devo però confrontare la condizione di quest’anno rispetto al 2017, ammetto di non essere allo stesso livello».
Pochi giorni fa ha provato il percorso, che ben conosce; come valuta la parte finale senza Valfresca?
«Per gran parte è quello classico con Ghisallo e Civiglio, poi quest’anno si farà lo strappo conclusivo di Monte Olimpino. È un “drittone” che però dopo 230 chilometri di corsa e tanta salita può fare comunque selezione».
Le sue azioni decisive sono sempre state sul Colle di Civiglio. Pensa che, con questo tracciato, possa essere ancora l’ascesa risolutiva?
«Per quanto mi riguarda è una salita e una discesa che ho fatto tantissime volte e che conosco metro per metro. Quando, nel 2015 e nel 2017, sono scattato mi sono sentito come a casa. Il Colle di Civiglio sicuramente si presta ai colpi di mano, ma è difficile immaginare come andrà la corsa di domani».
Civiglio a parte, quali potrebbero essere i punti che importanti per decidere la classifica conclusiva?
«Nelle edizioni precedenti con arrivo a Como le salite finali sono sempre risultate decisive. Immagino che possa partire una fuga iniziale; poi il gruppo inizierà a selezionarsi a cominciare dal Colle del Ghisallo e successivamente dal Muro di Sormano, senza dimenticare che ogni discesa può nascondere molte insidie».
Il Muro di Sormano, che ha provato con altri corridori, quanto potrà essere rilevante per definire la classifica? Come valuta questa salita?
«È molto dura, non a caso lo chiamano “Muro”… Come ho detto, farà soprattutto selezione e rimarranno davanti solo quelli che andranno a giocarsi la vittoria finale. Le pendenze del “Muro” paradossalmente impediscono di fare una grande differenza tra i migliori».
In generale il Lombardia è considerata una “sua” gara, come testimoniano le vittorie del 2015 e del 2017 in piazza Cavour. Sente questa responsabilità?
«Non più di tanto. E’ una corsa che mi piace, una “classica monumento” che si adatta alle mie caratteristiche. Sono tranquillo».
Quali possono essere i suoi avversari più insidiosi? E come valuta il campione del mondo Alejandro Valverde, che potrebbe puntare a una prestigiosa doppietta?
«Sono tanti quelli che possono vincere. Alla Tre Valli Varesine ho visto Pinot, Valverde, Bardet e anche Uran muoversi molto bene, ma a loro aggiungerei anche il nostro connazionale Moscon».
Cosa si sente di promettere ai tanti tuoi tifosi?
«Che domani darò il massimo e che spero di farli divertire».

Vincenzo Nibali vince il Lombardia 2017
Vincenzo Nibali vince il Lombardia 2017
12 ottobre 2018

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Massimo Moscardi

mmoscardi mmoscardi@corrierecomo.it


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