Violenta lite fra sudamericani: bottigliate e sangue. Tre arresti in via Milano Alta

Polizia di Stato

Il pronto soccorso dell’Ospedale Valduce

Alcol, grida, schiamazzi, una battuta sopra le righe, poi un’altra. Alla fine si passa dalle parole agli spintoni, poi alle botte e alle bottigliate con ferite e sangue. Ennesima rissa la scorsa notte in via Milano Alta, che riporta all’attenzione delle cronache una zona della città spesso al centro di episodi simili. Soprattutto quando di notte l’alcol inizia a scorrere a fiumi. Tre cittadini sudamericani – due ecuadoriani e un peruviano – sono stati arrestati per una furibonda lite che ha portato anche all’intervento del pronto soccorso del Valduce. Uno dei tre contendenti infatti, il più giovane, è stato colpito al collo e alla schiena con i cocci di vetro di una bottiglia rimediando punti di sutura e una prognosi di dieci giorni.

I motivi del diverbio sono come al solito futili, accentuati dall’eccesso di alcol in corpo. L’allarme alla Questura è giunto in piena notte, all’una e 45 minuti tra giovedì e venerdì. Le pattuglie delle volanti sono intervenute all’esterno di un locale di via Milano Alta dove era in corso la lite. Ad avere la peggio un 23enne ecuadoriano residente a Como in via Colonna, ferito a bottigliate. Il giovane, all’arrivo degli agenti, perdeva molto sangue ed è stato soccorso dal 118. Prima però che i medici potessero trasportare il ferito al Valduce gli animi sono rimasti accesi per molto, con il ferito e gli altri due contendenti (un altro ecuadoriano, 49 anni, residente in via Rezia e un peruviano di 41 anni residente lungo la statale per Lecco) che spesso tentavano di riaccendere la lite. Situazione che non si è placata nemmeno dopo l’arrivo dei tre arrestati nelle celle di sicurezza della Questura. In via Milano gli agenti hanno poi recuperato felpe e maglie sporche di sangue dopo la feroce colluttazione.

I tre sono stati condotti ieri mattina in tribunale a Como per essere processati con il rito direttissimo. Hanno scelto di patteggiare la pena a un anno con la sospensione condizionale. L’episodio tuttavia, come sottolineato in avvio, porta di nuovo l’attenzione su via Milano Alta e sulle problematiche legate alle risse e ai diverbi tra stranieri, spesso proprio sudamericani, quanto il tasso di alcol nel sangue sale oltre i limiti. Causa quest’ultima che ha probabilmente giocato un ruolo chiave anche nella violenta lite a bottigliate della scorsa notte.

M.Pv.

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