Violenta lite in centro a Cantù: un arresto. Coinvolte venti persone, chiuso un locale

Cantù

Sabato sera agitato a Cantù, in via Rebecchino. Alle 23.20, gli uomini del Radiomobile della polizia locale della città sono intervenuti per sedare un violento alterco tra più persone, almeno una ventina, sfociato all’esterno di un locale pubblico. Un diverbio facilitato dall’abuso di alcol di più di un presente. I vigili alla fine hanno dovuto bloccare il più violento, colui che aveva dato avvio allo scontro, ovvero un senegalese 31enne senza fissa dimora, che ha poi cercato di sottrarsi all’identificazione tentando di colpire gli agenti di polizia locale con calci, testate e pugni. Sul posto è così giunta una pattuglia in supporto ai colleghi. Alla fine il 31enne è stato portato in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo che si è svolto ieri mattina in Tribunale a Como. L’arrestato ha scelto di patteggiare la pena di quattro mesi che è poi stata commutata in 120 ore di lavori socialmente utili in favore del Comune di Cantù, che dovrà svolgere entro 12 mesi.
Al vaglio anche le sanzioni amministrative per il mancato uso della mascherina e per la violazione dell’articolo sull’ubriachezza molesta.
Ma non è tutto: domenica pomeriggio infatti gli agenti della polizia locale di Cantù sono tornati in via Rebecchino per contestare al titolare del pubblico esercizio all’esterno del quale era scoppiato lo scontro, la violazione delle norme di contenimento della diffusione del Covid-19, in relazione al mancato rispetto reiterato del divieto di assembramento, illecito che ha previsto la sanzione amministrativa pecuniaria di 800 euro e la chiusura provvisoria di 5 giorni per impedire l’ulteriore reiterazione delle violazioni. L’ordine di chiusura è stato notificato nel pomeriggio di domenica e sarà valido fino al 9 luglio. Il titolare era già stato sanzionato il 26 giugno.
«Non ci siamo mai sottratti al dialogo con i baristi per individuare insieme un percorso che coniughi la libera e legittima attività imprenditoriale, la fruizione degli spazi pubblici e il divertimento dei più – ha commentato il sindaco Alice Galbiati – Il rispetto delle regole però non è in discussione. Chi dovesse trasgredirle è consapevole di quali potrebbero essere le conseguenze».

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