Violentata in centro città: condannato un 25enne. La ragazza aveva 18 anni

tribinale como palazzo di giustizia

Si erano conosciuti da poco. Avevano deciso di trascorrere una serata insieme, bevendo qualche birra. Si erano seduti a parlare, all’interno di un cortile a ridosso del centro storico di Como. All’improvviso però la serata aveva assunto tutta un’altra piega.
La giovane, appena 18enne, era stata prima molestata poi spinta contro un muro e violentata. L’aggressore le aveva poi chiesto scusa, mandandole messaggi con scritto «mi farò perdonare».
Una brutta storia finita ieri mattina di fronte al giudice dell’Udienza preliminare di Como, Massimo Mercaldo, con il processo in Abbreviato. L’imputato, un 25enne ecuadoriano residente ad Albate, è stato condannato alla pena di 5 anni e 4 mesi, accogliendo le richieste del pubblico ministero Massimo Astori.
I fatti, poi ricostruiti dalla squadra Mobile di Como, risalgono al 30 aprile di un anno fa. La serata di una ragazza 18enne era iniziata quando aveva deciso di uscire a bere una birra insieme a un ragazzo che aveva conosciuto da una decina di giorni. Al ritorno, con ancora in mano un paio di bottiglie (che la squadra Mobile ha poi recuperato e analizzato) si sarebbero fermati a parlare in un cortile. Qui, dopo un tentativo di bacio respinto, sarebbe avvenuta la violenza sessuale. La ragazza, scossa per l’accaduto, dopo che il 25enne si era allontanato, aveva chiesto aiuto ad alcuni amici che avevano poi deciso di portarla in Questura. Sul tragitto incrociarono una volante della polizia che diede immediatamente il via alle indagini e alla segnalazione.
Indagini che si sono poi allargate recuperando una serie di immagini dalle telecamere di videosorveglianza, ma anche ulteriori reperti biologici e che sono infine sfociate nell’acquisizione dei messaggi successivi all’accaduto, tra cui quel «mi farò perdonare» spedito un paio di giorni dopo e che ha finito con l’essere la conferma indiretta della violenza che si era consumata in un cortile del centro città.

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