Violento litigio di coppia e sangue ovunque, lui doveva scontare 3 anni

Questura di Como, Polizia di Stato

La separazione, poi l’incontro in un bar del centro città e la notte trascorsa insieme. Alla mattina la nuova furiosa lite, conclusa a calci e pugni contro la donna, su tutto il corpo, soprattutto al volto.

Quando le volanti sono giunte in una camera del centro di Como abitata dal compagno di lei (un 35enne originario di Milano), la scena che si sono trovati davanti era impressionante: la donna, 34 anni, residente in città, era coperta di sangue e con il volto tumefatto.

Ma macchie di sangue erano anche sparse per tutta la stanza, sul pavimento, sui mobili (rotti in seguito al litigio) e ovviamente sugli indumenti. La donna, tuttavia, non avrebbe voluto sporgere denuncia. Tanto non è bastato al compagno, tuttavia, per evitare l’arresto.

In un successivo controllo di polizia infatti il 35enne è risultato essere destinatario di un ordine di carcerazione per cumulo di pene: una di 2 anni, 9 mesi e 19 giorni, e una di 6 mesi più 7.100 euro di ammenda per i reati di evasione e maltrattamenti in famiglia, provvedimenti emessi dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Alessandria.

L’uomo è stato così accompagnato in Questura e, dopo le necessarie attività di polizia giudiziaria, è stato condotto nel carcere del Bassone dove sconterà la pena.

L’intervento, come detto, alle 8.30 della mattina di domenica. Il litigio sarebbe nato quando la donna, al risveglio, stava per rientrare nella propria casa per poi andare al lavoro. La discussione – l’ennesima – sarebbe poi degenerata in un violentissimo scontro. La vittima avrebbe anche cercato di contattare le forze dell’ordine, ma l’ex compagno le avrebbe prima sottratto il cellulare, poi l’avrebbe distrutto scagliandolo a terra e calpestandolo.

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