Violentò una 15enne scesa dal treno. Sei anni e otto mesi per il 34enne

Nel maggio del 2010
Sei anni e otto mesi con il rito abbreviato, quindi con lo sconto di pena di un terzo. Il pubblico ministero Ersilio Capone ne aveva chiesti addirittura otto. È questa la condanna rimediata ieri mattina in Tribunale da un 34enne marocchino residente a Solaro, accusato dalla Procura della violenza sessuale su una ragazzina che all’epoca dei fatti (il maggio del 2010) era 15enne.
A inchiodare l’imputato, presente davanti al gup Luciano Storaci, più elementi che hanno fornito riscontri

al racconto della vittima. Primo tra tutti il riconoscimento della ragazzina, poi i vestiti che l’uomo portava al momento della violenza e ritrovati nella casa dell’aggressore, e ancora le telecamere della stazione delle Nord di Rovellasca-Manera (che immortalano la coppia che si allontana insieme) e, buon ultimo, il Dna che corrisponde alle tracce trovate dai medici dell’ospedale che hanno visitato la ragazza dopo la violenza. Drammatico il racconto della 15enne da cui partirono le indagini: dopo essere scesa dal treno e uscita dal parco dove si era recata per riempire una bottiglia, la giovane si fermò a parlare con l’operaio seduto su una panchina. A un certo punto l’imputato le puntò un coltello a una gamba e le intimò di seguirlo senza dare nell’occhio. Le immagini della stazione riprendono i due che si allontanano in direzione del cimitero nei pressi del quale avvenne la violenza. Il giudice, al momento della lettura della sentenza, ha disposto anche una provvisionale di 50mila euro per la vittima costituita parte civile (10mila euro a testa per i genitori). L’avvocato di parte civile – Massimo Ambrosetti – ha presentato una richiesta di risarcimento complessiva per 250mila euro.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Il punto dove sarebbe avvenuta la violenza ai danni di una 15enne

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.