Violenza sessuale alla festa di compleanno per i 16 anni: condanna confermata anche in Appello

Il Tribunale di Milano

Tutto confermato anche davanti ai giudici di secondo grado Milano.
Si è tenuta questa mattina in Appello l’udienza a carico di un 23enne originario del Marocco, ma cresciuto in Italia, accusato di violenza sessuale ai danni di una ragazza che all’epoca dei fatti aveva appena 16 anni.
Un abuso che sarebbe avvenuto nel corso della festa di compleanno della giovane. I giudici meneghini hanno confermato quanto era già stato deciso a Como in primo grado, condannando l’imputato a 3 anni e 4 mesi di pena, confermando anche il risarcimento provvisionale in 8 mila euro. Il resto dovrà eventualmente essere definito in sede civile.

La brutta vicenda giudiziaria aveva riguardato la violenza sessuale ai danni di una 16enne nel giorno in cui festeggiava il compleanno. L’imputato, regolare in Italia, era cresciuto con la famiglia in un comune alle porte della città. I fatti contestati risalgono al 23 giugno del 2018. La ragazza, assieme ad altri giovani, era in una casa della periferia cittadina per festeggiare gli anni. Non si era sentita bene e – stando al racconto fatto in seguito ai genitori, che sporsero poi denuncia-querela – si era sdraiata sul letto.
Qui, al sopraggiungere del 23enne, sarebbe avvenuta la violenza sessuale poi ripetuta nonostante i tentativi – a detta della 16enne – di allontanare il suo aggressore.

L’imputato ha sempre negato ogni contestazione, ritenendo che il rapporto fosse consenziente. La difesa aveva sottolineato come non ci fosse stato «un dissenso chiaro o una mancanza di volontà» della giovane se non alla fine.
L’avvocato di parte civile, il legale del foro di Como Pierpaolo Livio, aveva invece sostenuto il contrario, producendo nel corso delle udienze di primo grado un audio inviato dalla vittima a una amica tra la prima violenza e la seconda. Parole che – secondo quanto sostenuto dalla parte civile – dimostrerebbero quanto stava avvenendo in quella casa della periferia cittadina.

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