Violenza sessuale in centro storico: l’arrestato verrà processato anche per tentato omicidio

Via Raimondi Como

Dovrà rispondere anche all’accusa di tentato omicidio, e non solo a quelle già gravissime di violenza sessuale e rapina, il 30enne del Burkina Faso arrestato in seguito ad una indagine dei carabinieri di Como e ritenuto essere il responsabile del brutale fatto di cronaca avvenuto in centro storico nella notte tra il 25 agosto del 2019 e il giorno seguente.

Il 26 agosto, una ragazza era stata soccorsa sotto Porta Torre sanguinante e tumefatta al volto. La giovane aveva poi raccontato che un ragazzo che aveva conosciuto solo il giorno prima, e con cui aveva trascorso la serata precedente nei locali tra il centro e Viale Geno, l’aveva violentata nei pressi della Biblioteca comunale, rapinata di una ventina di euro e colpita con pietre e un grosso basamento di cemento trovati nello stesso punto in cui era avvenuta la violenza. Tutto materiale che era poi stato ritrovato e recuperato dai militari.

La vittima aveva saputo fornire anche una descrizione precisa, indicando un particolare prezioso: il giovane aveva una ferita al labbro suturata da poco in seguito ad un litigio avvenuto sempre a Como. Il “giro” dei carabinieri negli ospedali aveva permesso di stringere il cerchio attorno al sospettato che era poi stato individuato e riconosciuto.

Ora, a gennaio di fronte al giudice dell’udienza preliminare, dovrà rispondere no solo del presunto abuso sessuale e della rapina, ma anche all’accusa di tentato omicidio per i colpi inferti al volto con il basamento in cemento e la pietra.

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