Violenza sessuale su minori: infermiere condannato a 9 anni

La Corte d'Assise del Tribunale di Como

Como, Palazzo di giustizia, tribunale

Accusato di violenza sessuale su due ragazze con gravi problemi psichici ricoverate in una struttura del Comasco, è stato condannato a nove anni un infermiere di 36 anni residente sul territorio lariano. L’uomo era stato arrestato un anno fa, al termine di un’indagine scattata dopo la segnalazione di altri operatori del centro. L’infermiere si professa innocente.
L’uomo, libero professionista, era stato chiamato nella struttura per assistere in maniera continuativa le due pazienti, che avevano 15 e 17 anni. Ragazzine con problemi seri, che richiedevano la presenza costante di un operatore. Le giovani non si conoscevano, ma entrambe, secondo quanto ricostruito, avrebbero fatto riferimento a una relazione anomala con l’infermiere e a espliciti contatti fisici. Il caso era stato segnalato alle forze dell’ordine che, dopo un’indagine, avevano arrestato l’infermiere, accusato di violenza sessuale su minore, aggravata dal fatto di aver abusato delle condizioni di inferiorità psichica delle vittime.
Nelle scorse ore, in Tribunale a Como, è stata pronunciata la sentenza di primo grado nei confronti dell’infermiere 36enne, condannato a 9 anni di reclusione. All’uomo, separato e padre di una figlia, sono stati concessi gli arresti domiciliari a casa del fratello e già nelle scorse ore ha dunque lasciato il carcere, dove era rinchiuso dallo scorso anno.
L’infermiere ha sempre respinto ogni accusa e anche durante il processo ha ribadito di non aver abusato delle pazienti. «Non so su quale base sia stata decisa la condanna – dice il suo legale difensore, Maruska Gervasoni – Le testimonianze delle due ragazze, entrambe con problemi psichici, sono inattendibili, e il mio assistito si è sempre dichiarato estraneo ai fatti. Aspettiamo le motivazioni della sentenza, poi presenteremo ricorso in Appello e siamo decisi ad arrivare alla Cassazione».
Anna Campaniello

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