Violenza sessuale sulle figlie: padre condannato a 8 anni e mezzo di pena

Tribunale di Como

Avrebbe abusato delle figlie, che si trovavano anche in «condizioni di inferiorità psichica» e che da anni erano in cura alla Nostra Famiglia di Bosisio Parini. Palpeggiamenti nelle parti intime, vessazioni e, in due casi, anche violenza sessuale completa quando una delle due ragazze era minorenne. Un racconto agghiacciante, quello emerso nel corso delle udienze del processo a carico del padre, un 55enne di cui non forniremo ulteriori dettagli per non rendere riconoscibili le vittime. Processo che si è concluso ieri con la sentenza letta dal Collegio di Como: otto anni e mezzo di condanna, poco di meno rispetto a quanto chiesto dal pubblico ministero Giuseppe Rose che aveva invocato 9 anni di pena. I legali della difesa (gli avvocati Ivana Anomali e Giuseppina Satiro) avevano invece chiesto l’assoluzione, ed ora verosimilmente, una volta lette le motivazioni della sentenza, si rivolgeranno ai giudici dell’Appello di Milano.

Contestualmente alla lettura della sentenza, il Collegio ha anche disposto una provvisionale da 30mila euro a testa per le due figlie (assistite dall’avvocato Laura Settimi), in attesa che la questione finisca sul tavolo di un giudice civile. Assoluzione invece, sia per il padre, sia per la compagna (una 60enne) dall’accusa di maltrattamenti.

L’indagine era iniziata proprio con l’ipotesi di reato di maltrattamenti in danno delle figlie che avevano – all’epoca dei fatti contestati, che risalgono al 2017 – meno di 18 anni. Nel corso dell’incidente probatorio, tenuto di fronte al giudice di Como, erano però emersi, dai racconti delle figlie, anche due episodi di violenza sessuale. L’indagine aveva così imboccato questa nuova e drammatica pista, in un quadro a tinte cupe in cui poi sono confluite le relazioni degli psicologi sia de La Nostra Famiglia, sia delle comunità dove nel frattempo le ragazze erano state portate. Il fascicolo è così approdato in aula, in un dibattimento che si è concluso ieri mattina con la pesante condanna per il padre a 8 anni e sei mesi di reclusione. Una accusa su cui pesava – come detto – anche il certificato deficit cognitivo delle due vittime degli abusi.

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