Violenza shock su una mamma: arrestato 45enne comasco

Le volanti e gli agenti della squadra mobile hanno individuato il presunto responsabile. La donna ha dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso
La vittima era con la figlia di appena due anni quando è stata aggredita e palpeggiata da un uomo
I limiti della violenza sessuale hanno superato in queste ore un ennesimo deprecabile limite.
Ormai, non ci si ferma più nemmeno di fronte ad una mamma che passeggia con in braccio la propria bambina di appena due anni. Teatro dell’ennesimo episodio che vede le donne come vittime, è stata la strada che conduce da Cantù a Senna Comasco. Qui, la mattina di giovedì, intorno alle 11, una donna di 40 anni stava passeggiando con la propria figlia piccola quando un uomo, giunto sul posto con un’auto, si è fermato vicino, è sceso e le si è avvicinato abbassandosi i pantaloni. La donna ha iniziato a urlare per richiamare l’attenzione e chiedere aiuto e l’uomo, prima di darsi alla fuga, è riuscito a palpeggiarla al seno. Sul posto, in soccorso della vittima, sono sopraggiunti alcuni passanti che hanno poi allertato le forze dell’ordine.
A Cantù sono

così arrivati gli uomini delle volanti che hanno raccolto le testimonianze sia della mamma, sia dei presenti. Testimonianze che si sono rivelate utili per fornire dettagli importanti per risalire all’identità dell’autore della violenza.
La segnalazione è così passata alla squadra mobile della Questura che ha iniziato le ricerche.
Un lavoro chiuso poche ore dopo con l’individuazione dell’uomo in centro Como. Negli uffici di viale Roosevelt è così finito un 45enne di Monte Olimpino, già noto alle forze dell’ordine, che non è stato in grado di raccontare ai poliziotti dove avesse trascorso la mattinata e, soprattutto, gli spostamenti effettuati nelle ore precedenti.
In Questura, inoltre, l’autore della violenza è stato anche riconosciuto dalla vittima che nel frattempo era stata pure costretta a fare ricorso alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Cantù, rimediando una prognosi di otto giorni.
Per l’aggressore si sono così aperte le porte del carcere del Bassone dove è rinchiuso dal pomeriggio di giovedì.
L’accusa nei suoi confronti – il fascicolo è aperto sul tavolo del sostituto procuratore di turno in Procura a Como, il pubblico ministero Alessandra Bellù – è di violenza sessuale ai danni della 40enne mamma brianzola. Nelle prossime ore il 45enne di Monte Olimpino verrà sentito dal giudice delle indagini preliminari.
Ad incastrare l’uomo, oltre al riconoscimento della vittima, ci sarebbe anche il numero di targa del veicolo utilizzato per allontanarsi da Cantù, automezzo notato dai testimoni e su cui l’uomo si trovava ancora al momento dell’intervento degli uomini della squadra mobile di Como.

Mauro Peverelli

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