Violenza su una 15enne, condannato bidello

È stato condannato a due anni e sei mesi il bidello dell’istituto Sant’Elia di Cantù accusato di aver molestato una studentessa di 15 anni. L’uomo, 60enne, era stato arrestato lo scorso anno dopo la denuncia della ragazzina.
Ieri in Tribunale a Como sono stati ascoltati come testimoni compagni e amici della vittima e alcuni colleghi del collaboratore scolastico. L’episodio di violenza per il quale il bidello è stato condannato risale allo scorso anno scolastico. Una studentessa della scuola per geometri di Cantù, 15enne, si era sentita male in classe ed era stata accompagnata in infermeria. L’adolescente si era trovata sola con l’assistente scolastico, che l’aveva palpeggiata nelle parti intime e baciata.
Spaventata e sotto shock, la ragazzina era riuscita ad inviare con il cellulare un messaggio a un compagno di classe chiedendo aiuto. La 15enne aveva poi spiegato nel dettaglio agli amici quello che le era accaduto e sembra che siano stati loro a convincerla a raccontare tutto ai genitori.
Ascoltate le parole della figlia, la coppia si era subito rivolta ai carabinieri di Cantù per presentare denuncia.
L’inchiesta era stata affidata al sostituto procuratore Massimo Astori.
I militari dell’Arma avevano subito avviato le indagini del caso e, al termine delle verifiche, il bidello era stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale e posto agli arresti domiciliari nell’abitazione nella quale vive con la famiglia.
Scaduti i termini per la custodia cautelare, era tornato libero.
Ieri in Tribunale a Como è stato il giorno delle testimonianze dei carabinieri che hanno effettuato le indagini, dei compagni di classe della vittima e di alcuni colleghi del bidello accusato di violenza.
Nel tardo pomeriggio è stata letta la sentenza. Il 60enne è stato condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione. Una volta che saranno rese note le motivazioni della sentenza, è probabile un ricorso del bidello contro la decisione.

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