Violenza su una bambina, arrestato il padre dell’amichetta. La piccola vittima ha 11 anni

L'uomo è stato portato al carcere del Bassone L’uomo è stato portato al carcere del Bassone

L’orco sarebbe il padre della sua amichetta. Un 48enne della Bassa Comasca, che l’anno scorso in luglio l’avrebbe in una occasione molestata, palpeggiata e violentata. Una storia emersa dal racconto drammatico della bambina, di 11 anni, fatto prima ad una amica della madre, poi al genitore stesso. È partita in questo modo l’ennesima indagine shock della apposita sezione della squadra Mobile della polizia di Stato, chiusa con la richiesta di una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dell’uomo.
Ordinanza firmata dal giudice delle indagini preliminari che ha sposato il quadro indiziario raccolto dal sostituto procuratore Massimo Astori.
Il blitz è scattato nelle scorse ore. Il sospettato infatti, frontaliere in Svizzera, rimaneva spesso oltre confine anche a dormire, senza rientrare in Italia. Gli agenti hanno dunque dovuto attendere il momento opportuno per intervenire e arrestarlo.
E l’attimo giusto è stato individuato nel compleanno della figlia. Gli agenti sapevano che sarebbe passato per fare gli auguri alla piccola, e l’hanno atteso al varco. Ora è in carcere accusato di violenza sessuale su una bambina di 11 anni.
L’episodio che gli viene contestato sarebbe avvenuto la scorsa estate in luglio, quando la figlia ospitava in casa sua una amichetta della stessa età. E la violenza sarebbe avvenuta proprio sull’amichetta. Non solo palpeggiamenti, ma qualcosa di molto più grave pur senza arrivare alla violenza sessuale completa. Abusi purtroppo riscontrati dall’ospedale che ha curato la bambina. La piccola, tra l’altro, in questi mesi ha avuto bisogno di una assistenza psicologica. Sarebbe stata proprio la vittima a raccontare quello che era avvenuto, prima ad una amica della mamma poi alla mamma stessa. L’indagine è partita immediatamente, ma dell’uomo – 48enne separato e con il lavoro in Svizzera – non c’era più traccia, sempre oltre confine e quindi difficile da raggiungere per arrestarlo, anche una volta che la squadra Mobile aveva in mano l’ordinanza di custodia cautelare in carcere chiesta e ottenuta dalla Procura.
Ma nelle scorse ore le manette sono scattate e l’uomo è ora al Bassone.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.