Violenze e molestie in serie in piazza Garibaldi a Cantù. Due arresti e un denunciato

altErano tutti marocchini. Individuati dai carabinieri
(m.pv.) Il cerchio è chiuso. E anche gli episodi in serie avvenuti tra il 9 ottobre – giorno della violenza a don Lino Cerutti, prevosto emerito di Cantù – e la molestia a una dottoressa della guardia medica, sarebbero tutti da ricondurre ad un gruppo di tre persone extracomunitarie, marocchine per la precisione, identificate e con il foglio di via dall’Italia che “infestavano” e disturbavano a ripetizione piazza Garibaldi. Due di loro, fratelli di 30 e 34 anni, sono anche stati arrestati per diversi motivi.

Uno proprio per l’aggressione alla dottoressa appena citata, il secondo per una resistenza e violenza a pubblico ufficiale dopo un alterco nei pressi della Caritas con tanto di coltello che richiese l’intervento dei carabinieri. Il terzo, anch’egli 34enne, è invece denunciato a piede libero proprio per l’aggressione al religioso. 

 

Nelle indagini, tra l’altro, sarebbe emerso come pure i presunti spari di via Corbetta (sempre nei pressi della piazza) possano essere attribuiti al gruppo. L’ipotesi al momento più plausibile è che ad infrangere il vetro dell’ufficio preso di mira possa essere stato più che un proiettile un sasso. Ma sul posto furono rinvenuti anche vetri di uno specchietto d’auto, oltre a gocce di sangue. Testimoni parlarono di un violento alterco e pare che, nelle ore successive, proprio uno dei due fratelli si presentò in ospedale per farsi medicare ferite da taglio. Insomma, gli inquirenti sono propensi ad attribuire ai marocchini anche questo episodio.

Nella foto:
Una immagine della centralissima piazza Garibaldi a Cantù, teatro dei recenti fatti di cronaca

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