Violinista superstar

altDa domani sarà in edicola “Amadeus” di settembre con un altro cd comasco. È quello che vedrà protagonista, con tanto di foto in copertina, il violinista lariano Davide Alogna, impegnato nella rilettura di una pagina importante ma dimenticata di Ottorino Respighi, il “Concerto all’antica”, diretto dal lecchese Roberto Gianola. «È un risultato importante, una enorme soddisfazione – dice Alogna – In particolare, sono felice perché l’incisione di Respighi è stata molto sofferta. Abbiamo

preteso che l’album uscisse come live, per far sentire l’emozione del concerto durante le session che abbiamo realizzato con l’orchestra di Sanremo».
«Abbiamo avuto il privilegio – prosegue Alogna – di dar vita a qualcosa che prima non c’era. Perché non c’erano parametri di riferimento, la versione per violino e orchestra l’ho scavata fuori io dal manoscritto di Respighi conservato a Monaco, lavorando poi sulla riduzione per violino e pianoforte che si trova a Bologna. La partitura della nuova versione, tra l’altro, uscirà con le edizioni Sconfinarte di Milano. Era, di fatto, inedita nella configurazione attuale».
Dopo l’uscita in edicola – un bis per Alogna dopo la copertina conquistata sempre su Amadeus nel settembre 2013 – il cd vivrà anche una lunga stagione di presentazioni in concerti di varia natura. Il 27 settembre sarà presentato a Cremona, poi Alogna volerà a Città del Mesisco, al Palau de Bellas Artes a inizio novembre. E ai primi di gennaio presenterà l’incisione di Respighi a Istanbul, mentre l’8 febbraio terrà sul tema una masterclass nella stagione sinfonica del teatro D’Annunzio di Latina.
«Vorrei che questo concerto di Respighi, di fatto inedito, diventasse parte del repertorio di ogni violinista – dice Alogna, che si appresta anche a lanciare una nuova orchestra da camera lariana – Per questo terremo molte presentazioni nei conservatori d’Italia e anche all’estero. Si sente che è un concerto scritto da un violinista e per un violinista. Di una bellezza da lasciare senza fiato, emozionante anche per chi non ha mai sentito una pagina di musica classica in vita sua. È una partitura che ha una potenzialità didattica enorme e in tal senso lo voglio assolutamente valorizzare.
Caduto nell’oblio per 70 anni, va conosciuto il più possibile. Anche perché ha bisogno di un’orchestra tutto sommato ridotta, 30 persone in tutto tra archi e fiati. Ed è un Respighi diverso da quello dei soliti Pini di Roma, un Respighi modernissimo e davvero universale. Che vi farà innamorare».

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
La copertina del cd da domani in edicola con “Amadeus” di settembre. Al centro dell’incisione, la rilettura di una pagina importante ma dimenticata di Ottorino Respighi, il “Concerto all’antica” nella versione diretta dal lecchese Roberto Gianola

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