Virzì e Pagani, il Lario nel Dna del festival

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Due “big” al microscopio. Venerdì omaggio al Club Tenco con Antonio Silva all’Ariston

Quello condotto per la seconda volta da Fabio Fazio e da “Lucianina” Littizzetto (nella foto) è un festival lariano. Almeno in parte del suo Dna. Infatti il Club Tenco che è consacrato alla tutela della canzone d’autore sarà ospite all’Ariston venerdì 21 febbraio. Fabio Fazio ha invitato il responsabile artistico del club, Enrico de Angelis, a presenziare in prima fila alla serata insieme allo storico conduttore della kermesse il comasco Antonio Silva, per un saluto e un riconoscimento

a questo organismo che dal 1972, con spirito di puro volontariato, si batte con molteplici iniziative per una dimensione artistica e culturale della canzone.
Altro omaggio lariano alla canzone d’autore è implicito nella presenza nel ruolo di “direttore musicale” del festival di Mauro Pagani, ottimo polistrumentista e intelligente produttore. Nel 2014 ricorre il trentennale della sua celebre collaborazione con Fabrizio De André per l’album Creuza de mä, capolavoro inciso nello studio Stone Castle di Carimate, fucina di grandi album per un decennio. David Byrne dei Talking Heads lo ha definito «uno dei dieci album più importanti della scena musicale internazionale degli anni Ottanta». Album così oggi l’Italia se li sogna.
Altro elemento comasco al festival è il direttore della giuria di qualità, il regista livornese Paolo Virzì, che ha inaugurato il 2014 con il suo nuovo film Il capitale umano, una critica al piattume culturale dell’Italia contemporanea che è stato girato in Brianza e anche a Como, all’esterno e all’interno del diroccato ex cineteatro “Politeama” di piazza Cacciatori delle Alpi.

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