Visita privata in facoltà, Silvio Berlusconi dribbla la stampa

Berlusconi sul Lario
Incontro a porte chiuse con gli studenti. Cenni sull’“Università del pensiero liberale”
Tra una stoccata alla vicepresidente della Camera, Rosy Bindi e un affondo al leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, Silvio Berlusconi – ospite ieri mattina dell’ateneo telematico Ecampus di Novedrate – ha minimizzato sui contrasti all’interno della maggioranza, definendoli «piccole incomprensioni».
Il premier si è intrattenuto venti minuti con gli studenti dell’università fondata nell’ex sede Ibm da Francesco Polidori, patron del Cepu. Una visita blindata a carattere strettamente
privato: lo staff del Cavaliere ha lasciato tutti i giornalisti fuori dalla porta. Ciò che il presidente del Consiglio ha detto durante la chiacchierata informale con gli studenti si è potuto apprendere soltanto dai racconti degli stessi ragazzi che alla fine della visita hanno riferito le parole del premier.
L’arrivo
Berlusconi era atteso per le 11 di mattina: a Novedrate, in via Isimbardi, davanti all’ingresso delle facoltà di Ecampus, una cinquantina di abitanti del paese ha aspettato per quasi un’ora l’arrivo del presidente del Consiglio, atterrato in elicottero sul campo sportivo del paese, per poi raggiungere l’ateneo in auto. Davanti al cancello dell’università si è fermato, ha salutato con la mano la piccola folla di cittadini e giornalisti ma non si è trattenuto a parlare, evitando il consueto bagno di folla.
La visita
Fotografi e cameramen attendevano il premier nel grande atrio dell’ateneo, per gli scatti di rito con i dirigenti di Ecampus e gli amministratori del paese. Foto, quindi, con il sindaco di Novedrate, Maurizio Barni, con il vicesindaco e capogruppo Pdl in consiglio provinciale, Serafino Grassi e con Francesco Polidori, patron del Cepu. Qualche scatto anche in compagnia del consigliere regionale Gianluca Rinaldin. Sorrisi agli obiettivi, pacche sulle spalle e poco altro. Il premier ha dribblato i giornalisti per continuare nella visita privata. Si è intrattenuto a parlare con gli studenti toccando anche la situazione politica all’interno del centrodestra. «Ci sono soltanto piccole incomprensioni», avrebbe detto a proposito dei contrasti. Berlusconi avrebbe anche assicurato che il valore legale delle lauree non verrà eliminato con la riforma universitaria: non rientra tra i piani dell’esecutivo.
Il premier si è poi lasciato sfuggire un paio di battute che, a stretto giro di replica, nel pomeriggio di ieri hanno scatenato un botta e risposta con la Bindi prima e con Di Pietro poi, con quest’ultimo che minacciava querele.
«Mi accusano spesso di circondarmi di belle ragazze senza cervello – avrebbe detto Berlusconi agli studenti, secondo quanto riportato dalle agenzie stampa – ecco invece qui delle belle ragazze che si sono laureate con il massimo dei voti e non assomigliano certo alla Bindi». La presidentessa del Pd, che in passato era già stata bersaglio di battute simili ad opera di Berlusconi, ha liquidato la polemica parlando di «volgarità ripetute».
Sul leader dell’Italia dei Valori, il premier ha detto: «Quando studiavo io, lo sapeva tutto il condominio. Per farmi concentrare tutti facevano silenzio e poi festeggiavano con me una volta superato l’esame. Invece, non si capisce perché nel paese di Di Pietro nessuno sapesse della sua laurea». Secca la replica dell’ex magistrato del pool di Milano: «Lo querelerò, augurandomi che si decida ad affrontarmi in un’aula di tribunale».
Sempre in base a quanto riferito da alcuni studenti, Berlusconi avrebbe citato qualche dettaglio sull’“Università del pensiero liberale”, struttura che sta personalmente allestendo a Villa Gernetto di Lesmo. Un ateneo che, secondo le anticipazioni del premier, accoglierebbe studenti da tutti i Paesi dell’Unione Europea: ventisette uomini e ventisette donne scelti dai capi di Stato dei rispettivi Paesi.

Andrea Bambace

Nella foto:
Silvio Berlusconi tra il sindaco di Novedrate, Maurizio Barni e Francesco Polidori, patron del Cepu (foto Sergio Baricci)

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