La vita salvata dai carabinieri a pochi centimetri dal treno

I carabinieri di Mozzate sono intervenuti sul posto

Il mestiere di carabiniere non è solo quello di combattere il crimine, di arrestare spacciatori o rilevare incidenti stradali e dare multe. Il mestiere di carabiniere è il contatto con la gente, prevenire situazioni pericolose e, a volte, salvare delle vite. Ne sanno qualcosa due militari della stazione di Mozzate, compagnia di Cantù del capitano Francesco Coratti, che hanno preso per un braccio e un giubbotto la vita di un uomo in grave crisi depressiva per problemi di cuore.
Un rapporto con la moglie difficile, i pensieri che si annebbiano e la decisione di un gesto estremo. I fatti risalgono a domenica sera, ma sono stati resi noti pochi minuti fa.

L’uomo si era recato alla stazione ferroviaria di Locate Varesino con l’intento di farla finita. I familiari che erano con lui hanno chiamato subito il 112 mentre il congiunto di trovava sui binari. La buona sorte ha voluto che per qualche minuto nessun treno fosse in transito da Locate Varesino. Il tempo sufficiente alla gazzella di Mozzate di arrivare alla stazione.
I due carabinieri sono scesi anche loro sui binari e hanno convinto l’uomo ad allontanarsi, rassicurandolo e accompagnandolo sulla banchina. A questo punto succede l’imprevedibile. A Locate arriva infatti un convoglio. L’uomo si divincola e fa per saltare sotto il treno che transita a pochi centimetri, ma con una reazione fulminea i militari riescono a trattenerlo. Uno lo afferra per un braccio, l’altro per il giubbotto. Il gesto disperato viene scongiurato.

La vita dell’uomo è salva, ma il rischio di un nuovo tentativo è reale. I militari lo accompagnano così all’ospedale Sant’Anna di San Fermo dove potrà ricevere il sostegno medico e psicologico necessario, mentre i due angeli custodi in divisa tornano in caserma, pronti per il prossimo intervento.

P.An.

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