Andrea Vitali, a poche ore dalla presentazione già piratato su Internet il nuovo romanzo

Andrea Vitali

A poche ore dalla prima presentazione, il 21 febbraio a Milano, il nuovo romanzo di Andrea Vitali “Certe fortune” edito da Garzanti (una delle nuove avventure del maresciallo bellanese Maccadò) è già stato piratato in formato digitale Epub su Internet. Un danno per la casa editrice e per l’autore lariano, che ha decine di migliaia di fedeli lettori in tutta Italia. La pirateria di cui è stato oggetto è anche una certificazione del suo successo, il che non riduce però la gravità della frode ormai comune su una rete in cui il diritto d’autore viene sistematicamente ignorato. Oggi Vitali presenta il romanzo ai concittadini della sua Bellano, in via Roma alle 17 e domani sarà a Vimercate in piazza Papa Giovanni Paolo II, 1.

Andrea Vitali, autore prolifico e molto amato dai lettori, per le sue opere ha vinto numerosi premi (tra questi il Bancarella nel 2006, il Campiellosezione giuria dei letterati nel 2009 ed è stato anche finalista allo Strega). Torna in libreria con il nuovo romanzo, Certe fortune (Garzanti), ambientato a Bellano, dov’è nato nel 1956.

Alle prime ore del 5 luglio 1928, come concordato, Gustavo Morcamazza, sensale di bestiame, si presenta a casa Piattola. Il Mario e la Marinata, marito e moglie, non avrebbero scommesso un centesimo sulla sua puntualità. Invece il Morcamazza è arrivato in quel di Ombriaco, frazione di Bellano, preciso come una disgrazia, portando sull’autocarro il toro promesso e due maiali.

Il toro serve alla Marinata, che da qualche anno ha messo in piedi un bel giro intorno alla monta taurina: lei noleggia il toro e poi lucra sulla monta delle vacche dei vicini e sulle precedenze, perché, si sa, le prime della lista sfruttano il meglio del seme. Ma con un toro così non ci sarebbero problemi di sorta.

Ma attenzione: se un animale del genere dovesse scappare, ce ne sarebbe per terrorizzare l’intero paese, chiamare i carabinieri, o solleticare il protagonismo del capo locale del Partito, tale Tartina, che certe occasioni per dimostrare di saper governare l’ordine pubblico meglio della benemerita le fiuta come un cane da tartufo. E infatti il maresciallo Ernesto Maccadò dovrà destreggiarsi tra la monta taurina, le difficoltà della moglie Maristella ad ambientarsi e un turista tedesco che rimane chiuso nel cesso del battello.

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