Vito Cimarosti a Varenna

Arte
(ka.t.c) C’è una magica compenetrazione di apollineo e dionisiaco, di rigore concettuale e di hýbris – forza creativa – nell’opera dello scultore Vito Valentino Cimarosti. Due estremi che si equilibrano nel legno come nel bronzo, acquistando leggerezza e libertà. La personale, che verrà inaugurata sabato 31 maggio alle ore 17 a Villa Monastero di Varenna, sarà un’immersione in questo modus operandi: da un’opera figurativa si apre la ricerca sensoriale fino alla semplificazione della forma, per tornare poi al punto di partenza, a una nuova opera figurativa e di qui a una nuova ricerca. Cimarosti è docente di Scultura e Discipline Plastiche presso il Liceo Artistico “Fausto Melotti” di Cantù. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni, tra cui il GAMEC di Bergamo, il Medagliere della Biblioteca Apostolica Vaticana, il Museo Diocesano di Mantova, il Museo del Duomo di Fidenza, il Museo “Stauros” di Teramo. Oltre che per la scultura, è noto per la sua attività di medaglista. L’esposizione – patrocinata dall’assessorato alla Cultura della Provincia di Lecco e dal Comune di Varenna – rimarrà aperta fino al 15 giugno. Orario: ma-sa 15-18; domenica 11-18.

Nella foto:
l’opera “Gabriele” (2011, onice); questo e altri lavori saranno in mostra nella Sala Polifunzionale “Rosa e Marco De Marchi” presso Villa Monastero di Varenna

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