Vittime del Covid, Canton Ticino verso quota mille

Emergenza sanitaria Covid a Como

Canton Ticino verso quota mille decessi da Covid dall’inizio della pandemia.
Il numero dei morti è 979, ieri fortunatamente non ne sono stati registrati di nuovi. Sono stati 78 i contagi giornalieri, 86 i ricoverati nelle strutture cantonali, 17 dei quali in terapia intensiva. Il governo cantonale ha diffuso ieri anche uno studio sulla mortalità nel corso del 2020.
Rispetto alla media del quinquennio precedente, si sono registrati 878 morti in più, riconducibili appunto al virus. Le nuove croci ticinesi sono state 4.058 (1.617 soltanto nel distretto di Lugano). L’Ufficio federale di statistica conferma come siano stati gli ultra sessantacinquenni a fare salire il valore della sovra mortalità. Sono molti gli anziani residenti in Ticino. Gli ultra sessantacinquenni erano il 23% della popolazione nel 2019 (il dato più alto di tutta la Svizzera) contro il 12,3% del 1970. Questo, insieme alla crescita demografica, aveva già portato a un aumento dei decessi negli ultimi anni dai meno di 2.500 degli anni Settanta agli oltre tremila dell’ultimo decennio. Primavera e autunno le due stagioni con i numeri peggiori, ovvero in corrispondenza della prima e della seconda ondata della pandemia.
Il Canton Ticino, rispetto al resto della Svizzera non ha avuto un andamento anomalo. Da cantone a cantone sono state però rilevate differenti tempistiche dei picchi. La curva della mortalità è infatti l’ultima a salire durante le ondate del virus, ma anche l’ultima a scendere.
Iniziativa del Cantone anche nel mondo della scuola. Dalla ripresa delle lezioni, dopo Pasqua, in tutte le scuole del Ticino sono state infatti fornite mascherine con una finestra trasparente, che permette di vedere la bocca, leggere il labiale, ma anche le emozioni della persona che le indossa.
Un modo per andare incontro alla necessità degli studenti di mantenere, anche a distanza, uno scambio sociale, oltre che, naturalmente, cercare di risolvere le gravissime difficoltà di chi ha problemi di udito e si trova difronte a una persona con la bocca nascosta dalla mascherina.
Le mascherine erano state autorizzate dal Farmacista cantonale per l’utilizzo in ambito scolastico già a metà febbraio, ma erano velocemente terminate. In questi giorno il rifornimento fino alla fine dell’anno.

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