Vittoria dell’Italia, festa a Como. Lungolago chiuso, traffico in tilt – LA GALLERY

piazza Volta

L’assalto alla città di Como è iniziato subito dopo la consegna della coppa: gli appassionati, prima di andare a festeggiare, non si sono voluti perdere la cerimonia di premiazione degli azzurri, che hanno vinto i Campionati europei di calcio superando ai rigori l’Inghilterra. Nel gruppo dell’Italia due atleti passati dal Como in tempi recenti, i centrocampisti Matteo Pessina (ora all’Atalanta) e l’interista Nicolò Barella. A fianco del commissario tecnico Roberto Mancini, anche il team manager Gabriele Oriali, da giocatore campione del mondo nel 1982, nato proprio a Como.

I tifosi si sono riversati verso il capoluogo per celebrare la vittoria degli azzurri. Chi ha raggiunto la convalle ha trovato lungo tutte le strade capannelli di persone con bandiere e trombe da stadio.
In centro il traffico è andato in tilt: in coda a celebrare il successo anche un trattore e pure automobili straniere (molti gli svizzeri-ticinesi, ma non mancavano olandesi, belgi e tedeschi, tutti coinvolti nella baraonda).
Il girone si è bloccato anche perché capitava spesso che i guidatori scendessero dalle vetture per ballare. Tra i più entusiasti anche un gruppo di riders di origine africana che in piazza Vittoria salutavano i tifosi al grido di “Forza Italia”.
La canzone più ascoltata e “sparata” dalle autoradio, è stata la celeberrima “Seven nation army” dei The white stripes. Ma non è mancato chi ha proposto l’Inno di Mameli.

Ancora una volta – come in occasione del successo in semifinale con la Spagna – la situazione di maggior confusione è stata nella zona di Sant’Agostino, comunque presidiata dalle forze dell’ordine.
Nel momento in cui il passaggio delle vetture stava diventando un serio problema è stata presa la decisione di chiudere al traffico il lungolago, con le auto che al semaforo di piazza del Popolo venivano invitate a fare inversione dagli agenti della Polizia locale. In quel momento, peraltro, in piazza Matteotti c’era un tappeto di vetri che avrebbero sicuramente danneggiato gli pneumatici. Passare sarebbe stato un rischio a prescindere. In mezzo a chi voleva semplicemente festeggiare – sono stati accesi anche fumogeni – non mancavano persone in evidente stato di ebbrezza alcolica. I momenti di tensione non sono mancati.

Il bollettino degli interventi della notte riporta una rissa in largo Leopardi (proprio a pochi passi da piazza Matteotti) all’una e mezza – coinvolto un uomo di 24 anni – e un’altra rissa, sempre in largo Leopardi, tre quarti d’ora più tardi.
Da segnalare anche un intervento per un’intossicazione etilica alle 3 in viale Lecco e un’altra rissa alle 3.20 in via Borgovico, che tuttavia potrebbe anche non essere collegata ai festeggiamenti. Alle forze dell’ordine non sono state presentate denunce e nella notte non sono stati eseguiti arresti.

Folla anche in piazza Cavour e soprattutto in piazza Volta, dove, salutato da un fragoroso applauso e da cori da stadio, un addetto dell’Hotel Firenze ha tolto la bandiera della Gran Bretagna dal balcone.
Moltissime le maglie azzurre; in mezzo a quelle della Nazionale (comprese quelle del passato recente, di Mario Balotelli e degli “eroi” di Germania 2006); numerose le divise del Como, che del resto, anche se con una tonalità differente, ha lo stesso colore dell’Italia. Una tinta che in questa stagione ha evidentemente portato bene.

Trattore tifosi
Auto imbandierata
Auto imbandierata 2
Blocco polizia locale
Lo stop imposto dalla Polizia locale in piazza del Popolo. Gli automobilisti sono stati invitati a fare inversione
piazza Sant'Agostino
Folla in zona Sant’Agostino
Polizia
La Polizia in piazza Matteotti
Piazza Volta
Tifosi azzurri in piazza Volta
Albergo Firenze
L’albergo Firenze senza la bandiera britannica, che era posizionata sull’angolo sinistro

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