Vittorio Nessi presenta “Delitto al mercato dei fiori” al Circolo dei Lettori

L'ex magistrato e scrittore Vittorio Nessi

Vittorio Nessi, ex magistrato, volto noto a Como per il suo impegno politico e sociale, è il creatore del personaggio, un po’ suo alter ego, di Bruno Ferretti. Il pubblico ministero Ferretti è comparso otto anni fa in “Strani Amori” liberamente ispirato a fatti di cronaca cui Vittorio Nessi ha assistito in carriera.
A questo esordio hanno fatto seguito “In fuga dalla legge”, “Due Lune sono troppe” e “Non sono io”. Sfondo delle vicende noir la città di Torino e denominatore comune la tenacia e il rigore con cui un integro uomo di legge, qual è Bruno Ferretti, è deciso a fare giustizia. Giustizia che però non tralascia il lato umano delle vicende e soprattutto quella zona di grigio che sta tra il male e il bene.
Ora Vittorio Nessi ha lasciato Torino e ha portato nella sua città natale Bruno Ferretti. “Delitto al mercato dei fiori” (Daniela Piazza editore), ultimo capitolo della serie, è infatti tutto ambientato a Como. Il romanzo – vincitore del Premio Letterario Rotary Bormio Contea, V edizione – verrà presentato venerdì 15 ottobre, alle 18.30, nella Sala Recchi di via Lambertenghi 41 a Como, nell’ambito delle iniziative di Clio – Circolo dei lettori di Como (ingresso libero con prenotazione obbligatoria mandando un messaggio al 375.62.78.577 o scrivendo a circololettoricomo@gmail.com).
In “Delitto al mercato dei fiori” Ferretti indaga sulla scomparsa di una donna in cui paiono essere implicati il marito e una bella fioraia di cui il consorte si è invaghito diventandone l’amante.
Non è però un periodo facile per Bruno Ferretti, che sente sulle spalle, come un pesante invisibile mantello, una sorta di “mal di vivere” che lo porta a chiedere aiuto al dottor Montorsi fine e sollecito psicanalista.
Inizia un percorso che lo porterà a fare conti con il passato familiare e con una passione travolgente per una giovane donna. Un colpo di scena finale sconvolgerà la sua vita privata, mentre l’esito del processo lo metterà di fronte allo spettro della disillusione.
«Molte vicende noir vengono ambientate in città riconoscibili, penso a Rocco Schiavone e tanti altri, ho preso anche io l’occasione – racconta Vittorio Nessi – ho lavorato tanti anni a Torino, ora ho voluto osservare Como da vicino, non soltanto nelle descrizioni di strade luoghi e monumenti, è stato interessante riscoprirne le luci, le ombre le atmosfere, i passaggi del sole sulle colline intorno, i riflessi del lago, cose che normalmente non notavo».
«La storia è ispirata a un fatto di cronaca avvenuto a Torino anni fa – aggiunge Nessi – l’ho traslato e adattato a Como, alla base delle mie storie ci sono sempre fatti veri, che poi il lettore adatta alle sue sensibilità».
«Quanto alla crisi esistenziale di Bruno Ferretti – conclude Nessi – tutti gli uomini e donne prima o poi attraversano una linea d’ombra, e quando giunge quel momento di inquietudine capisci che la vita ha un andamento circolare, è successo anche a me, succede a tutti».

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