Vittorio Nessi: «Viadotto dei Lavatoi, il Comune accerti le responsabilità»

Vittorio Nessi, a sinistra, con Maurizio Traglio, candidato a sindaco del Centrosinistra

«Si deve ragionevolmente dedurre che gli inconvenienti siano riferibili a vizi progettuali o a difetti e inadempienze nell’esecuzione dell’opera». Parole di Vittorio Nessi, consigliere comunale di minoranza a Como ed ex magistrato. Il riferimento è alla questione del viadotto dei Lavatoi, che, come è noto, è stato chiuso per ragioni di sicurezza. Da qui la richiesta all’amministrazione comunale in una interrogazione depositata ieri negli uffici di Palazzo Cernezzi: «Spetta all’amministrazione pubblica – scrive Nessi – a prescindere dalle iniziative che la Procura della Repubblica potrà adottare, indagare sulle cause che sono alla base dei gravi difetti di costruzione denunciati e sui soggetti che, a livello politico, dirigenziale o esecutivo hanno avuto posizioni di responsabilità nella realizzazione dell’opera».

La richiesta, dunque, è che il Comune, vada a fondo per verificare le responsabilità rispetto a questa vicenda. «Si chiede se la giunta – scrive ancora Vittorio Nessi – intenda disporre accertamenti tecnici allo scopo di accertare le cause dei vizi e dei difetti emersi in relazione al viadotto dei Lavati e le conseguenti responsabilità politiche, patrimoniali e/o contabili nei confronti di tutti i soggetti che si sono occupati della progettazione e dell’esecuzione dell’opera, ove esistenti». Nella sua interrogazione Vittorio Nessi riassume i particolari che riguardano la vicenda. «Il giorno 11 agosto 2017 il viadotto dei Lavatoi è stato chiuso per l’esecuzione di lavori di messa in sicurezza. Il manufatto verrà riaperto al traffico dei veicoli al di sotto delle 7,5 tonnellate non prima di 30/40 giorni in attesa di un intervento definitivo sulla struttura per cui sarà necessaria una progettazione specifica e tempi molto lunghi di realizzazione». «Le conseguenze negative sul flusso veicolare si annunciano particolarmente preoccupanti – aggiunge il consigliere comunale – Dai rilievi effettuati è emersa la sussistenza di anomalie sugli appoggi che reggono la struttura conseguenti al malfunzionamento nella trasmissione dei carichi della sede viaria alle parti sottostanti. Dopo l’intervento di messa in sicurezza dovranno essere sostituiti i giunti usurati».

Nessi fa un riferimento alle cifre che l’amministrazione dovrà spendere per la risistemazione dell’opera. «Per il primo intervento si è valutata una spesa superiore ai 100mila euro mentre per il secondo intervento si ipotizza un esborso di circa un milione di euro, stando alle prime stime. L’accertamento delle anomalie prevede, ad oggi, un costo di circa 22mila euro, comprensivo del progetto per la fase uno, a seguito dell’incarico conferito al professor Pier Giorgio Malerba». «Il viadotto dei Lavatoi fu inaugurato nel giugno del 2003 ed era costata più di cinque milioni di euro – riassume ancora l’ex magistrato – A distanza di poco più di 14 anni si sono quindi evidenziati gravi anomalie del manufatto e pericolo di crollo non giustificabili con il tempo trascorso».

Poi, appunto, la richiesta all’amministrazione – sopra esposta – di accertare le responsabilità e la conclusione: «In caso di risposta affermativa si chiede di conoscere quali tipi di accertamenti intende effettuare ed i soggetti ai quali delegare l’indagine ed inoltre se non ritenga opportuno, tenuto conto della rilevanza economica della questione e della gravità dei fatti, promuovere l’istitu – zione di una Commissione Consiliare speciale».

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