Vittorio Sgarbi: nuovo attacco all’opera di Libeskind

1a-mar-sgarbi

La polemica
«La Regione deve impedirlo». La replica: «Farà bene a Como»
Vittorio Sgarbi torna a parlare dell’opera di Daniel Libeskind a Como, “The Life Electric”, l’omaggio ad Alessandro Volta che – per intercessione dell’associazione Amici di Como – verrà installata in fondo alla diga foranea. E ancora una volta quelli del critico d’arte sono toni tutt’altro che positivi. 
Sgarbi, ambasciatore della Regione Lombardia per le Belle arti, ieri a Milano – nel corso della conferenza stampa dedicata alle iniziative culturali per Expo 2015 – ha detto, seduto a fianco del governatore Roberto Maroni, che «sarebbe buona cosa se la Regione si pronunciasse per impedire il monumento a Volta a Como». 

Sgarbi ha aggiunto che si tratta di una «stupidaggine, in un luogo meraviglioso». Concetti che aveva sottolineato anche pochi giorni fa, ospite di Nicola Porro a “Virus” su RaiDue. 
In quell’occasione avevano replicato il sindaco di Como, Mario Lucini, che aveva detto di non condividere assolutamente la posizione di Sgarbi, e Daniele Brunati, patron degli “Amici di Como”, che aveva ironicamente ringraziato il critico d’arte per la pubblicità. 
Ora rispondono un collega di Sgarbi, il critico e assessore alla Cultura del Comune di Como Luigi Cavadini e, ancora, Daniele Brunati. 
«Non penso che Maroni abbia poteri sulle scelte dei Comuni – replica Cavadini – Detto questo, ritengo che l’opera di Daniel Libeskind dal punto di vista plastico sia assolutamente valida. Valutando poi il rapporto con l’ambiente nel quale viene inserita, non credo possa creare problemi nella lettura del paesaggio». 
«In altre parole, l’opera è un valore aggiunto per la città di Como. L’arte deve far discutere – conclude Cavadini – ma spesso si discute su ciò che non si è ancora visto, e il livello di dibattito resta superficiale».
Daniele Brunati, dal canto suo, ribadisce i «ringraziamenti a Vittorio Sgarbi per la pubblicità che sta facendo a “The Life Electric”». 
Poi aggiunge: «Auspichiamo che il critico, quando saranno iniziati i lavori, venga a dare un’occhiata al nostro cantiere, così si renderà conto dell’opera che sarà fatta. Noi rinnoviamo l’invito».
«La nostra convinzione – conclude il coordinatore degli Amici di Como – è che questo monumento farà bene sia alla nostra città, sia al nostro territorio, avrà un impatto positivo e contribuirà a portare sempre più gente a Como».

M.Mos.

Nella foto:
Un momento della conferenza stampa di ieri in Regione con il governatore Roberto Maroni e Vittorio Sgarbi

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.