Vivaldi accende il Mendrisiotto

Antonio Vivaldi

Dal Barocco alla contemporaneità il passo è breve nel concerto che “Musica nel Mendrisiotto” propone domenica 26 maggio alle ore 10,30 all’Oratorio di Santa Maria, vicino al Museo d’arte di Mendrisio. L’Ensemble Borromini, con i solisti Barbara Ciannamea al violino, Giovanni Mareggini al flauto e la concertazione al cembalo di Corrado Greco, proporrà infatti un programma che spazia da Vivaldi a Pergolesi per arrivare a John Rutter, compositore e notissimo direttore di coro. Del “Prete Rosso” sarà eseguito in apertura il Concerto per violino n. 12 in sol maggiore tratto dalla raccolta “La Stravaganza”, composta tra il 1712 e il 1713 e dedicata al nobile veneziano Vittor Delfino. È un brano di grandissima inventiva, scintillante e virtuosistico. Poi, dopo il lavoro di Pergolesi, sarà la volta di un altro capolavoro vivaldiano, il Concerto in re minore per archi e basso continuo. Notissimo in vita e idolatrato dai compositori dell’Ottocento che vedevano in lui un precursore del Romanticismo, Giovanni Battista Pergolesi, morto in giovanissima età ma capace di lasciare capolavori, è presente con il Concerto in sol maggiore per flauto e archi, in stile galante. Concluderà il concerto la Suite Antique per flauto, clavicembalo e orchestra d’archi di John Rutter, composta nel 1979. La Suite ha di antico solo la suggestione, essendo le armonie e la condotta dello strumento solistico prettamente moderne, ma il suo carattere è estremamente brillante e vivace. L’Ensemble Borromini, nato come omonimo Quartetto, ha ampliato la propria formazione, includendo alcuni tra i migliori musicisti della regione insubrica e riunendoli sotto la guida della pluripremiata violinista Barbara Ciannamea, e si prefigge di coinvolgere giovani musicisti di grande talento accanto a musicisti di chiara fama. Giovanni Mareggini ha vinto concorsi nazionali e internazionali, ha fondato l’Icarus Ensemble che lo ha portato a esibirsi in importanti teatri e festival internazionali e suonato in duo con Giorgio Gaslini, padre del jazz italiano. Corrado Greco, diplomato in pianoforte a diciannove anni col massimo dei voti e la lode all’Istituto “V. Bellini” di Catania sotto la guida di Maria Anna Trigila, si è perfezionato con Alberto Mozzati e Bruno Canino. Al Conservatorio di Milano, dove ora è docente, si è diplomato a pieni voti in Composizione e in Musica Elettronica.

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