Viviana Ballabio prepara un rientro da primato. Il grande Meneghin: «Un esempio per i giovani»

Comense Pool

In campo per quattro decadi con la stessa maglia
Domenica 27 febbraio 2011: una data che i tifosi della Comense e gli appassionati di pallacanestro devono appuntarsi sulla propria agenda: un giorno speciale perché segnerà il ritorno in campo di Viviana Ballabio, prima a sinistra nella foto.
Il mitico capitano nerostellato ancora una volta vestirà la maglia numero 10, nel match contro Taranto, per tagliare il record assoluto di unica cestista a giocare per quattro decadi consecutive con la stessa casacca.
L’ufficialità di questo evento è arrivata ieri a mezzogiorno nella sede lariana di via dei Partigiani. A darne notizia, al fianco della stessa Viviana sono intervenuti il presidente Antonio Pennestrì, il figlio Stefano – in qualità anche di presidente di Lega Basket femminile – Fabio Fossati (ultimo coach a guidare Ballabio sul campo) e un ospite d’eccezione come il presidente della Federazione Pallacanestro, il leggendario Dino Meneghin.
E vedere fianco a fianco due mostri sacri del basket nostrano non è cosa di tutti giorni neppure per il numero uno nerostellato Pennestrì, visibilmente commosso: «Grazie di cuore al presidente Meneghin – ha detto – che ha voluto onorare al meglio con la sua presenza la nostra Vivi, una grande giocatrice, una grande donna e una grande mamma. Una campionessa che incarna il significato di attaccamento alla maglia».
Groppo in gola anche per il figlio Stefano, davanti alle immagini che hanno illuminato la Sala Protti con tutte le gesta di Ballabio: «Per il basket ho pianto solo due volte: in occasione della conquista della prima Coppa dei Campioni a Poznan, nel 1994, e il giorno dell’ultima partita di Viviana quando segnò la tripla del suo decimo scudetto. Da brividi».
Un’immagine che ricorda bene anche Fabio Fossati, testimone diretto dalla panchina di quell’ultimo tricolore di Ballabio: «Posso dire “io c’ero” – ha spiegato – un momento indimenticabile che suggellò con quel tiro incredibile la vittoria e la stupenda carriera di Vivi. Mi sento fortunato per averla allenata e devo ringraziarla per avermi aiutato a entrare nel sistema e nella mentalità “Comense”».
Ringraziamenti speciali anche da Dino Meneghin: «Viviana è sempre stata un esempio per i nostri giovani e avremmo bisogno di tanti campioni come lei, vero emblema di come si vive lo sport, con passione, cuore e sacrificio per perseguire i propri obiettivi».
«Un simbolo di una grande società come la Comense – ha aggiunto il presidente della Fip – che ha incarnato sul campo dalle giovanili fino ai tanti successi internazionali e poi anche da dirigente. A Vivi quindi semplicemente dico grazie prima come amico, poi come presidente federale e infine a nome di tutto il basket italiano».
Dopo Marzorati – che vanta lo stesso primato tra gli uomini – ora tocca a Ballabio stabilire un nuovo record: «Si vede proprio che in provincia di Como si respira una buona aria per i cestisti», ha concluso Dino Meneghin.
La più commossa però ieri era proprio lei, la grande protagonista dell’evento denominato “Comense Pride: Ballabio ancora con noi”: «Sono emozionata, ma non posso che ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo nuovo grande momento della mia carriera – ha affermato Viviana – Un’altra emozione forte di un cammino che mi ha dato tanto: grazie quindi a tutti, al presidente, a Stefano, ai dirigenti, a tutte le mie compagne, a Dino Meneghin e ai tifosi che mi hanno sempre sostenuta i questi anni meravigliosi».
L’appuntamento per tutti, ancora una volta per applaudire il capitano di mille battaglie Ballabio è per il 27 febbraio al Palasampietro di Casnate con Bernate quando la Comense sfiderà le campionesse d’Italia di Taranto: ognuno potrà dire «C’ero anch’io».

Andrea Piccinelli

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