Voglia di riscossa

Calcio – Oggi alle 15 allo stadio Sinigaglia gli azzurri, reduci da due sconfitte consecutive, affrontano il Benevento, che nell’ultimo turno ha superato il Sorrento
Due sconfitte consecutive e morale a terra, con critiche da parte del responsabile del mercato, Antonio Tesoro, che la squadra potrebbe anche aver preso male.
Al di là di quelle che sono le questioni societarie, c’è un’aria decisamente frizzantina – per usare un eufemismo – nel Como che oggi alle 15 allo stadio Sinigaglia attende il Benevento. Due squadre che hanno avuto un cammino inversamente proporzionale. Il Como – nato con tanti problemi – ha avuto un’ottima partenza e ora è reduce

da due sconfitte. La formazione campana, costruita per puntare in alto malgrado sei punti di penalità per la vicenda scommesse, dopo un inizio di torneo non buono sta iniziando a carburare e nell’ultimo turno ha battuto il Sorrento.
«Il nostro obiettivo sono i playoff – ammette Massimo Mariotto, ex giocatore del Como, ora direttore sportivo del team campano – Speriamo di proseguire la serie positiva, anche se di fronte ci sarà un Como arrabbiato, mentre noi saremo costretti a rinunciare a due giocatori importanti come Cipriani e Anaclerio».
Mariotto indica quelli che sono, a suo giudizio, i punti di forza della formazione di mister Ernestino Ramella: «La squadra si presenterà per muovere la classifica dopo due stop consecutivi e quindi non lascerà nulla di intentato per tornare sulla stessa carreggiata di inizio stagione», dice. Poi aggiunge: «Il Como ha elementi forti come come Toledo, Ripa, Lewandowski e Ciotola. E poi ha dimostrato nella fase iniziale di essere una buona squadra. Non la scopro certo io».
Infine Massimo Mariotto si concede un amarcord sul suo passato a Como. «Una città dove sono stato bene – dice – Abitavo in via Diaz, in centro ed ero arrivato in prestito nella stagione 1990-1991, in serie C, quando perdemmo a Cesena lo spareggio per la B contro il Venezia allenato da Alberto Zaccheroni».
«L’anno dopo, quando non sono stato confermato – conclude – ci sono rimasto male. Ma devo dire che per qualità di vita è uno dei posti migliori dove sono stato».
Dal canto suo Ernestino Ramella – ospite ieri sera del tg di Espansione Tv – suona la carica. «Questo Como deve ritrovare tranquillità – afferma il mister – Le due sconfitte non ci hanno fatto bene, ma ora è meglio guardare avanti e cercare di ottenere un risultato positivo, fin dalla gara di oggi con il Benevento che speriamo segni la nostra riscossa. Mi auguro che allo stadio ci sia un buon numero di tifosi, per incoraggiarci in questa gara difficile».
La formazione azzurra è praticamente fatta. L’unico ballottaggio è per il ruolo di attaccante esterno sinistro: in ballottaggio Miello e Filippini. Per il resto, davanti a Giambruno, in difesa ci saranno il nuovo acquisto Ghidotti (è arrivata dalla Lega Pro l’autorizzazione a schierarlo), Urbano, Zullo e Som.
A centrocampo giostreranno Lewandowski, Ardito e Lulli, mentre in attacco, oltre a uno tra Miello e Filippini, ci saranno Ciotola, sulla sinistra, e Ripa, in mezzo.

Massimo Moscardi

Nella foto:
Francesco Ripa, qui nella gara contro la Spal, oggi guiderà l’attacco azzurro

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