Volano i prezzi delle case in provincia di Como. Tra i fattori di crescita anche i nuovi “frontalieri”

Tetti di Como

Comprare casa a Como costa sempre di più. E lo stesso vale per gli affitti. Il Lario torna a essere molto attrattivo per il mercato immobiliare, nonostante il periodo di incertezza economica non sia terminato.
La crisi c’è ancora, ma il mattone resta solido. In tutti i sensi. Anche il terzo trimestre del 2019 si è chiuso con segnali positivi per il mercato residenziale della Lombardia. Lo dice l’osservatorio di Immobiliare.it che ieri ha pubblicato il suo nuovo report.
I prezzi richiesti per le case in vendita nella nostra regione sono aumentati del 2% negli ultimi tre mesi. In crescita anche i canoni di locazione che hanno registrato un andamento positivo di oltre tre punti percentuali, +3,4% per l’esattezza.
Se si vuole acquistare casa in Lombardia bisogna mettere in conto una spesa media di 2.032 euro al metro quadrato, mentre per l’affitto sono necessari 11,90 euro a metro quadrato.
I numeri, ovviamente, variano da zona a zona. Milano resta la regina incontrastata del mercato, con prezzi di molto superiori a quelli di tutte le altre province. Nel capoluogo regionale infatti l’aumento del valore richiesto da chi vende casa ha superato il 7% rispetto allo scorso anno, portando il prezzo medio a 3.512 euro a metro quadrato.
Anche per gli affitti la metropoli non ha rivali: 17,83 euro a metro quadrato le richieste medie, con i prezzi che sono aumentati del 5,7% rispetto a giugno. Subito dietro Milano, però, si colloca Como. Dove per comprare casa servono in media 2.294 euro a metro quadrato, il 5,2% in più rispetto allo scorso anno. Como precede Monza (2.113 euro a metro quadrato), Pavia (2.019), Lecco (2.028) e Bergamo (2.003). E distanzia nettamente Varese, città dove le case costano in media 1.602 euro a metro quadrato e dove i prezzi sono fermi rispetto all’anno precedente.
Como è anche l’unica città (oltre Milano) dove l’affitto è in media in doppia cifra: 11,06 euro a metro quadrato, con una crescita rispetto al 2018 del 7,6%.
Secondo il presidente dei costruttori edili (Ance) lariani, Francesco Molteni, tre sono i fattori che stanno alla base di questa crescita dei prezzi nella nostra provincia: ambiente, turismo e nuovo frontalierato.
«Vivere in un territorio bello dal punto di vista ambientale è più attrattivo anche rispetto alla metropoli – dice Molteni – Como da questo punto di vista offre tanto e nonostante infrastrutture di collegamento non ancora del tutto all’altezza sono molti coloro i quali scelgono di abitare qui e di lavorare a Milano». Altro fattore di incremento è la trasformazione delle residenze in case-vacanza o bed&breakfast. «Il mercato delle ristrutturazioni è ampio – conferma Molteni – lo registriamo anche dall’incremento della massa salari nella cassa edile che segnala un aumento della produzione».
Infine, il fenomeno – nuovo – dei ticinesi che scelgono di abitare in Italia, magari sulla linea di confine, per poi andare a lavorare in Svizzera. Un frontalierato sui generis che ha però fatto crescere il valore delle abitazioni a ridosso della linea di confine. «Anche questo è un mercato che cresce – dice Molteni – perché molti scelgono di vivere da

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