Voli tra le nuvole nel convegno del Politecnico

Tra arte e scienza – L’iniziativa ha aperto la mostra di Giampiero Reverberi
Gli studenti del Politecnico viaggiano per un giorno con la testa tra le nuvole e scoprono la ricchezza dei sistemi complessi. Le nuvole sono quelle raccontate, sondate, analizzate ed evocate dal convegno “Come le nuvole” andato in scena ieri nella Sala Nobile della sede lariana del glorioso ateneo “tecnico”, in via Natta 12/14. L’iniziativa, curata da Michele Caldarelli, era programmaticamente a carattere multidisciplinare e ha preso spunto proprio dall’immagine delle nuvole, evocata da
una mostra con lo stesso titolo di opere del pittore Giampiero Reverberi, per riflettere sui concetti di mutamento e metamorfosi, appunto all’interno di quelli che la scienza definisce “sistemi complessi” (il clima, il corpo umano, l’economia e la società ne sono alcuni esempi classici). Si è parlato di nuvole sotto il profilo atmosferico e aeronautico – ad esempio con il contributo di Cesare Baj, presidente dell’Aero Club Como, che ha illustrato i rapporti tra nuvole e pilotaggio – ma pure di nuvole nel mondo della letteratura (con Luigi Picchi) e anche di nuvole nella rappresentazione grafica tridimensionale (grazie al contributo del professor Roberto de Paolis dello stesso Politecnico di Milano, Polo di Como). La mostra di Reverberi, inaugurata nella Sala Nobile contestualmente al convegno, sarà aperta al pubblico fino al 31 ottobre con il seguente orario: lunedì-venerdì 9-12 e 13-16. Ingresso libero.

Nella foto:
Cesare Baj durante la sua relazione di ieri al convegno “Come le nuvole” (foto Mattia Vacca)

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