Volo notturno, Zelbio riparte. Cantù snobbata dagli altri Comuni

Entrambi i sindaci chiedono però la collaborazione dei paesi vicini: «Servizio per tutti»
Zelbio riapre la piazzola, per questa volta. A Cantù, per il momento, non se ne parla. In entrambi i casi, dai sindaci arriva un chiaro appello alla collaborazione. «L’elisuperficie è una struttura importantissima, fondamentale – dicono – al servizio però non di un singolo comune, ma di un bacino molto più ampio. Tutti gli enti interessati devono farsene carico».

Parole che arrivano dopo l’appello rivolto dal responsabile del 118, Mario Landriscina, proprio agli amministratori del Canturino e del Triangolo Lariano affinché collaborino alla riapertura delle piazzole dell’elisoccorso. Da mesi, le due basi non possono essere utilizzate nelle ore notturne perché non sono stati effettuati alcuni fondamentali lavori di manutenzione, indispensabili per avere i requisiti di legge per il volo notturno. Opere che richiedono un investimento di poche migliaia di euro. «In alcune situazioni il tempo è vita – ha detto il responsabile del 118 di Como – È fondamentale ristabilire al più presto l’operatività notturna di queste strutture, entrambe assolutamente determinanti».

Dal sindaco di Zelbio, Giuseppe Sorbini, arriva una risposta positiva.
«Per questa volta abbiamo recuperato i soldi ed entro 15-20 giorni riapriremo», commenta. Impossibile però tirare un sospiro di sollievo. «Il problema è che Zelbio è una realtà molto piccola e i soldi sono sempre meno – dice il primo cittadino – Pensiamo che sia giusto, visto che non è la piazzola degli zelbiesi ma di una comunità ben più allargata, che ci sia una collaborazione per garantire la manutenzione corretta della struttura».
Ogni anno servono circa 15mila euro. «Le condizioni climatiche e l’umidità ammalorano il manto di asfalto della piazzola – afferma il sindaco – Le lampade sono molto particolari e anche molto care e c’è poi un gruppo elettrogeno che parte quando manca la corrente. I problemi sono quotidiani e la manutenzione deve essere continua. Vorremmo collaborazione».
«È sacrosanto l’appello di Landriscina, sappiamo che ha ragione – aggiunge Sorbini – È un delitto avere una struttura di questo tipo e non renderla disponibile, ma è corretto che ci sia collaborazione. Entro 15-20 giorni riapriremo perché abbiamo trovato i soldi, ma per il futuro bisogna cambiare. Speriamo che questo ennesimo appello serva davvero a sensibilizzare enti e Comuni a sedersi attorno a un tavolo e mettere assieme un piano sovraccomunale, con un piccolo budget da poter gestire».
Un appello alla collaborazione arriva anche dal sindaco di Cantù, Claudio Bizzozero, che al momento però non parla di riapertura della piazzola. «Esiste una convenzione, sottoscritta dai miei predecessori, che prevede che parte dei costi vengano sostenuti da Cantù – dice il primo cittadino della Città del Mobile – La piattaforma però serve un bacino di 140mila persone».
Già nel febbraio scorso, Bizzozero ha provato a coinvolgere le amministrazioni vicine. «Ho inviato una lettera ad altri 18 Comuni interessati dal servizio – sottolinea il sindaco di Cantù – Ho chiesto che i costi, circa 15mila euro all’anno per la gestione ordinaria e 20mila euro per i lavori di manutenzione straordinaria ora necessaria, vengano spalmati sui territori in base al numero di cittadini».
Sconfortante il risultato. «Solo Cucciago, Carugo e Inverigo hanno risposto positivamente – dice Bizzozero – Altri tre, Anzano, Cermenate e Montorfano, hanno detto che non contribuiranno. Le altre amministrazioni non hanno nemmeno risposto. La precedente convenzione era sbagliata. Credo sia giusto che le spese vengano ripartite tra tutti i Comuni interessati dal servizio. Da sindaco, ho invitato tutti i Comuni interessati a partecipare. Ora starà alle amministrazioni coinvolte decidere e assumersi le responsabilità delle scelte, perché se non partecipano non possiamo continuare a coprire noi tutti i costi».

Anna Campaniello

Nella foto:
la piazzola per l’elisoccorso a Cantù. La base, adiacente all’ospedale Sant’Antonio Abate, non può essere utilizzata per il volo notturno (Mv)

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